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Nizza, la mamma e il fratello del killer: "Ci mandò foto della chiesa"

30 ottobre 2020 | 14.33
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La telefonata a casa la sera prima dell'attacco a Notre Dame

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(Fotogramma)

Aveva telefonato alla mamma la sera prima dell'attacco di Nizza. E le aveva raccontato del suo arrivo in Francia. Il giovane tunisino Brahim Aouissaoui aveva anche mandato a un fratello una foto della cattedrale di Notre Dame. Al-Hadath, canale del network al-Arabiya, ha incontrato la famiglia Aouissaoui nella casa in Tunisia.

"L'ho rimproverato per essere andato in Francia visto che non conosceva nessuno là e che non parla francese", ha raccontato la mamma di Brahim, che viveva a Thyna, nel governatorato tunisino di Sfax, prima di arrivare in Europa da Lampedusa. Al-Hadath racconta di una famiglia "sotto choc".

"La sera prima dell'attacco mi aveva mandato una foto sugli scalini della cattedrale - ha aggiunto il fratello nell'intervista rilanciata dai media tunisini - mi aveva detto che avrebbe passato lì la notte".

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