cerca CERCA
Martedì 17 Maggio 2022
Aggiornato: 13:45
Temi caldi

"No al processo", la mossa di Salvini sul caso Diciotti

29 gennaio 2019 | 08.55
LETTURA: 2 minuti

alternate text
(Foto Afp) - AFP

L'autorizzazione a procedere sul caso Diciotti "debba essere negata". Questo perché la decisione sulla nave Diciotti è stata presa "nell'interesse pubblico". Così il vicepremier Matteo Salvini in una lettera aperta al 'Corriere della Sera'. "La mia vicenda giudiziaria è strettamente legata all'attività di ministro dell'Interno e alla ferma volontà di mantenere gli impegni della campagna elettorale" sottolinea il leader del Carroccio aggiungendo che non si tratta quindi "di un potenziale reato commesso da privato cittadino o da leader di partito".

"Non intendo sottrarmi al giudizio", aggiunge affermando che è "il governo italiano, quindi non Matteo Salvini personalmente" ad aver "agito al fine di verificare la possibilità di un’equa ripartizione tra i Paesi dell’Ue degli immigrati a bordo della nave Diciotti". "In conclusione, non rinnego nulla e non fuggo dalle mie responsabilità di ministro. Sono convinto di aver agito sempre nell’interesse superiore del Paese e nel pieno rispetto del mio mandato. Rifarei tutto. E non mollo".

Toninelli - Quella sulla nave Diciotti è stata una decisione "che abbiamo preso insieme, io, Salvini, il presidente del Consiglio e l'intero governo italiano del cambiamento", afferma a Mattino Cinque il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, aggiungendo che "se processano Salvini devono processare anche me e tutto il governo". E' stata - ribadisce - "una decisione collegiale, se vogliono farlo diventare un processo al governo vogliamo andare tutti davanti a un giudice".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza