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No green pass e no vax, nuova protesta a Roma - Video

14 febbraio 2022 | 11.38
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Il leader torinese Marco Liccione: "Istituzioni ci ascoltino, non andrò via finché non ci riceveranno". Ira Pappalardo: "Siamo in dittatura"

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Adnkronos

No vax e no green pass, nuova protesta oggi a Roma. Pochi i manifestanti, radunati dalle forze dell'ordine in piazza San Marco sul marciapiede. Arrabbiati con chi sulle chat invitava alla rivoluzione e che oggi ha preferito restare a casa. "La gente come noi non molla mai" hanno intonato al megafono. Tra loro anche militanti di Forza Nuova senza bandiere, come da due anni a questa parte.

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"Siamo qui in piazza Venezia, il punto nevralgico della città, per chiedere alle istituzioni di ascoltarci. Non andrò via finché non ci riceveranno. Sono disposto a dormirci". Spiegava stamattina all'Adnkronos Marco Liccione, leader no vax di Torino, già presente per anticipare la manifestazione autorizzata al Circo Massimo. "Siamo in tanti, ma c'è chi qui è rimasto dietro perché ci hanno già minacciati di arresto - risponde a un manifestante che gli chiede perché sono così pochi -. Dai palazzi del potere ci dicono che dovremmo convincerli, eccoci. Siamo qui per questo, per spiegargli le nostre ragioni. Vogliamo un confronto e, se non hanno scheletri nell’armadio, non possono negarcelo".

"Alle forze dell'ordine qui presenti dico 'lasciate i caschi e gli scudi a terra e unitevi a noi'", l'appello di Liccione al megafono. "Non possiamo stare all'ingresso del Vittoriano, per cui ci spostiamo qui di fronte - dice - ma non andremo via dalla piazza".

"Siamo partiti stanotte alle 2 da Cuneo, avevo piacere che la gente si alzasse, che il tamtam sulle chat avesse un seguito concreto. Che peccato, un’altra occasione persa", commenta all’Adnkronos un manifestante arrivato a Roma questa mattina presto per partecipare alla manifestazione di oggi. "Mi sono sempre vaccinato, li ho sempre fatti anche al militare - continua - non ho nulla contro il vaccino, sono per l’abolizione del green pass. Non ci è permesso di lavorare, sono un muratore e cosa faccio? Sto a casa, chiederò il reddito di cittadinanza. Speravo di vedere una Roma tappata dalla gente. Che delusione".

Liccione ha poi iniziato la sua marcia - da solo - verso Montecitorio. "Voglio un confronto e non mi fanno nemmeno superare le transenne - dice all’Adnkronos il leader dei no vax torinese -. Si sono messi in gabbia da soli, hanno paura della voce del popolo. La poca adesione di oggi non è una sconfitta, domani saremo molti di più al Circo Massimo".

IRA PAPPALARDO: "SIAMO IN DITTATURA" - "Sarebbero arrivati a milioni ma sono terrorizzati". Lo ha detto il generale Pappalardo, arrivato in piazza Venezia per la manifestazione no vax. "Sono stato fermato in questura sette ore - ha aggiunto - Ormai comanda la Polizia di Stato".

"Il 22 gennaio il questore di Roma ci ha dato l'ok per la manifestazione di oggi, il prefetto ha revocato l'autorizzazione, ma noi siamo uomini delle istituzioni, non vogliamo lo scontro e abbiamo detto di fare la riunione a Circo Massimo. Hanno tenuto prigioniero Franzoni in questura a Napoli, me in questura a Roma. Si è dovuta muovere l'Arma per liberarmi. Questa è una dittatura vera e propria, la Polizia di Stato si sta comportando come una polizia politica. La gente non può venire perché terrorizzata. Io da qui non me ne vado", ha assicurato.

(di Silvia Mancinelli)

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