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No Tav in corteo a Torino: "Siamo in diecimila", slogan contro magistrati e giornalisti

21 febbraio 2015 | 17.43
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"Magistrati e giornalisti, siete voi i terroristi": il riferimento è alle accuse di terrorismo contestate ad alcuni attivisti. Slogan contro l'Opera dell'Alta Velocità.

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"Siamo diecimila nonostante la pioggia". Il movimento No Tav ha sfilato nel centro di Torino contro l'Alta velocità e i costi per realizzarla. Dopo l'arrivo in piazza Castello i sindaci della Valsusa hanno letto una delibera approvata in una trentina di Comuni contro i costi dell'opera. Slogan contro l'opera dell'Alta velocità, ma anche contro magistrati e giornalisti, sono stati scanditi dai partecipanti al corteo: "Magistrati e giornalisti, siete voi i terroristi", si è sentito gridare, con riferimento alle accuse di terrorismo contestate ad alcuni attivisti. In piazza anche un trenino con le sagome dei pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo, che si occupano delle inchieste legate al Tav, e il cartello "No Tav pericolosi terroristi? Ma non fateci ridere". In coda alla manifestazione lo spezzone composto dal mondo antagonista.

Uova sono state lanciate contro la Caserma dei Carabinieri in via Cernaia dallo spezzone degli antagonisti. L'ingresso della caserma era presidiato da un "cordone" del servizio d'ordine interno al corteo. La manifestazione si e' svolta poi senza tensioni lungo tutto il percorso. Un treno partito da Milano con a bordo un centinaio di antagonisti diretti alla manifestazione è stato bloccato a Novara per la mancanza di biglietto di alcuni, ma poi è ripartito verso il capoluogo piemontese. Il gruppo è arrivato quando la manifestazione era ormai conclusa, e ha dato vita a un corteo improvvisato, scandendo slogan e accendendo fumogeni lungo il percorso nelle vie del centro fino a raggiungere la Cavallerizza Reale occupata. L'area e' presidiata dalla polizia che monitorerà anche il ritorno del gruppo di antagonisti.

I simpatizzanti No Tav erano partiti da piazza Statuto: la protesta e' stata indetta per ribadire il No alla Torino-Lione e "i costi esorbitanti" dell'opera. In piazza si sono viste sventolare le tradizionali bandiere con il treno crociato, bandiere di Rifondazione comunista, Cub, Fiom, Legambiente e altri. Diversi gli striscioni contro l'opera. Il corteo era aperto dagli amministratori della Valsusa: "mi sembra una manifestazione ben partecipata - ha affermato Sandro Plano, sindaco di Susa - sottolineando come questo tema resta vivo nella coscienza della Valle. Chiediamo che i soldi per la Tav siano dirottati su scuola, assetto idrogeologico, treni per i pendolari, sanità, universita' e ricerca".

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