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Nobel Parisi incontra gli studenti delle scuole popolari di Roma e Bagheria

12 febbraio 2022 | 14.33
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Il premio Nobel Giorgio Parisi (Adnkronos)

Il premio Nobel Giorgio Parisi incontra oggi gli studenti della rete delle scuole popolari di Roma e Bagheria, per rispondere alla domanda che gli era stata posta dai ragazzi di età dai 13 ai 18 anni "come fare ordine nel disordine?". Ad organizzare l’evento sono la Scuola Popolare Spintime+ e la Scuola Popolare We Care di Bagheria. "Sono molto lieto di questo invito. La scienza nasce dalla curiosità. Dal saper guardare la realtà con occhi diversi", ha commentato Parisi. "Dobbiamo insegnare ai ragazzi ad assecondare la curiosità inserendola nel metodo scientifico. In questo modo si può realizzare la più grande rivoluzione, che è la conoscenza: il migliore ascensore sociale", ha aggiunto.

Spintime+ è uno spazio libero in uno spazio occupato, in cui ogni persona può esprimersi e crescere attraverso la condivisione delle esperienze. Nasce nel 2015 dall’incontro tra Icbie Europa Onlus e Spin Time Labs e le caratteristiche dei volontari, ricorda una nota "sono un aspetto cruciale del progetto, poiché ognuno di essi è chiamato a dare il proprio contributo attraverso la condivisione delle proprie sapienze ed esperienze, in uno spazio dove le differenze si annullano". La Scuola Popolare We Care si trova a Bagheria, a pochissimi chilometri da Palermo. Nasce nel 2019 all’interno dell’associazione culturale Bocs (Arci). "È un luogo - spiega la nota - dove dar vita e sperimentare buone pratiche, idee e metodi al servizio della collettività. La condivisione e lo studio sono al centro del metodo di confronto".

"Le scuole popolari di Roma e Bagheria, in rete con le altre scuole presenti nel territorio romano - si legge ancora - possono definirsi come luoghi in cui si condividono saperi e culture, partecipando e contribuendo alla costruzione della comunità educante attraverso la promozione di pratiche mutualistiche e solidarietà come esperienze di partecipazione critica attiva. Collaborano, supportano e svolgono azione critica rispetto al sistema della formazione, agendo a partire dai bisogni e dalle necessità dei territori e delle comunità tramite meccanismi orizzontali, trasversali e inclusivi. L’obiettivo è quello di facilitare la formazione di individui attivi, coscienti di sé e capaci di formulare critiche per la costruzione di una comunità accogliente in cui sapere condiviso, cultura e pensiero critico sono princìpi fondamentali, rifiutando ogni forma di discriminazione di classe, razza o genere perché coscienti dell’importanza di non lasciare indietro nessuno e del valore sociale della conoscenza".

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