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Nomine Rai, Di Battista a M5S: "Ecco conseguenze governo assembramento"

18 novembre 2021 | 10.35
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"Dicevano 'controlliamo dall'interno', ora neppure stanno 'dentro' per controllare. Domando ancora: ne valeva la pena?"

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(Fotogramma/Ipa)

"Vi stupite? Hanno scelto (in modo scellerato) di far parte del governo dell'assembramento? Beh queste sono le conseguenze". Lo scrive su Instagram Alessandro Di Battista, ex deputato M5S, a proposito delle ultime nomine Rai con l'esclusione del M5S.

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"Oltre alla legge salva-ladri, al ritorno della Fornero, alla privatizzazione dei servizi (tra cui l'acqua), allo smantellamento del cashback, all'indebolimento del superbonus, al ritorno di Carfagna-Gelmini-Brunetta ministri e alla riabilitazione di Berlusconi e Dell'Utri... Dicevano 'controlliamo dall'interno', ora neppure stanno 'dentro' per controllare. Domando ancora: ne valeva la pena?".

Contro le nomine la linea del M5S è durissima: il Movimento non andrà più nei canali Rai. Ad annunciare l'iniziativa è stato ieri Giuseppe Conte. "Fuortes non libera la Rai dalla politica, ma sceglie scientemente di esautorarne una parte: la più ampia, uccidendo qualsiasi parvenza di pluralismo. Siamo alla definitiva degenerazione del sistema. Bene. Vorrà dire che, a partire da oggi, il Movimento 5 Stelle non farà sentire la sua voce nei canali del servizio pubblico, ma altrove. E continueremo questa battaglia chiedendo il sostegno di tutti i cittadini", ha detto Conte.

L'iniziativa si traduce, viene spiegato, anche in uno stop a tutte le dichiarazioni rilasciate da esponenti del M5S in strada, ad esempio, o a margine dei lavori delle aule parlamentari.

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