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Sani e belli

Non si arresta la 'folle corsa' del bio: +91% in sei anni

08 settembre 2015 | 17.13
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Una zucca bio (Infophoto)

Una crescita, dal 2008 al 2014, del 337% per l'export e del +91% per le vendite nel mercato interno, con un fatturato di 1,4 miliardi di euro solo lo scorso anno. Sono i numeri del boom che sta vivendo il comparto dell'agroalimentare biologico Made in Italy . La filiera biologica italiana, fotografata dall'osservatorio Sana- Nomisma, alla vigilia del salone dedicato che si terrà a Bologna dal 12 al 15 settembre, gode dunque di ottima salute.

Superfici, produttori, punti vendita della distribuzione al dettaglio e della ristorazione: tutti indicatori in crescita anche per il 2014. Il trend che più sorprende arriva dal mercato finale che giustifica l’impulso registrato sui numeri chiave della filiera: la domanda di prodotti a marchio bio cresce ininterrottamente dal 2005.

Se nel 2014 le vendite di prodotti agroalimentari italiani certificati bio all’estero sono state pari a 1,4 miliardi di euro, il fatturato che raggiunge i mercati internazionali rappresenta il 24% (a fronte di un 18% registrato dalle imprese agroalimentari italiane nel complesso). Ciò che contraddistingue le imprese bio è proprio la capacità di essere presenti sui mercati internazionali: l’80% delle imprese ha realizzato vendite all’estero nel corso del 2014.

I risultati dell'osservatorio Sana e Ice saranno approfonditi in un convegno che si terrà il 12 settembre in occasione dell’edizione 2015 di Sana, insieme ai dati Sinab sulle superfici agricole coltivate con metodologie biologiche ed ai dati Ismea sui consumi dei prodotti bio nella distribuzione moderna organizzata.

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