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"Non vi meritiamo": Zuckerberg si scusa

25 marzo 2018 | 17.30
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Una delle pagine acquistate da Mark Zuckerberg (AFP PHOTO)

"E' stata una violazione della vostra fiducia e io mi scuso". Così il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, torna sulla vicenda dei milioni di profili di suoi utenti finiti in mano di Cambridge Analytica.

In una serie di pagine a pagamento sui principali quotidiani del Regno Unito e degli Stati Uniti, Zuckerberg ammette di nuovo che Facebook avrebbe dovuto fare di più per impedire che i dati di milioni di suoi utenti fossero sfruttati dalla società di consulenze elettorali che Steve Bannon ha aiutato a fondare nel 2014.

"Abbiamo la responsabilità di proteggere i vostri dati - si legge - se non ci riusciamo, non vi meritiamo". E ancora: "Mi scuso perché non abbiamo fatto di più allora" ha affermato Zuckerberg nella pagina che appare, tra gli altri giornali, sul 'Sunday Telegraph', 'Sunday Times' e, negli Usa, su 'New York Times', 'Washington Post' e 'Wall Street Journal'.

"Ora stiamo adottando misure per fare in modo che questo non avvenga più" ha aggiunto, sottolineando che Facebook "sta indagando su ogni singola App che ha accesso a grandi quantità di dati". E ha assicurato che, se ne verranno trovate altre, verranno subito bandite e si informeranno le persone colpite.

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