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Incendio traghetto: legale consumatori, ci sono responsabilità ancora non emerse

16 marzo 2015 | 17.53
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Vincenzo Rienzi: "La speranza è che i dati giunti nella plancia della nave siano conservati in un hard disk che presenta problemi e che probabilmente sarà inviato a una ditta specializzata in California". Il naufragio del traghetto avvenuto a causa di un incendio il 28 dicembre scorso

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(Infophoto) Il traghetto Norman Atlantic - INFOPHOTO

"Riteniamo che ci siano altre responsabilità non ancora emerse, al momento gli indagati sono sette ma aumenteranno". Lo ha detto l'avvocato Vincenzo Rienzi, legale del Codacons, l'associazione che rappresenta una decina di superstiti del naufragio del traghetto Norman Atlantic del 28 dicembre scorso, davanti alle coste dell'Albania, nel quale persero la vita 12 persone (18 sono ancora i dispersi).

Il legale ha incontrato oggi il pm barese Federico Perrone Capano, che insieme con il collega Ettore Cardinali coordina le indagini sul naufragio. All'incontro con la Procura ha partecipato anche il professor Bruno Neri dell'Università di Pisa, consulente tecnico del Codacons per gli accertamenti sulle scatole nere. 

"La scatola nera - ha spiegato Neri - contiene una serie di informazioni tra cui le registrazioni audio dei dati giunti nella plancia della nave. Questi dati, come è noto, sono risultati assenti e la speranza è che possano essere conservati in un hard disk di cui sin dall'inizio delle indagini avevamo chiesto venisse fatta copia. Tale hard disk è stato recuperato ma presenta dei problemi, allora verrà probabilmente inviato a una ditta specializzata in California che potrebbe riuscire a tirare fuori altri dati utili alle indagini".

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