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Nostradamus ha predetto l'elezione di Donald Trump?

01 marzo 2016 | 12.05
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Il candidato alla nomination repubblicana per le elezioni presidenziali, Donald Trump (AFP) - (AFP)

Sui social network, quasi tutto arriva prima: dalla informazioni sui ritardi dei bus ai più drammatici aggiornamenti nelle situazioni di calamità o pericolo. Twitter, in modo particolare, è a suo modo anche una sorta di anticipatore - con i suoi trend - di ciò che potrebbe diventare nel giro di qualche giorno un 'tema caldo'.

E così, imbattendosi in alcuni tweet sulla corsa per la nomination repubblicana di Donald Trump, c'è anche chi si dice convinto che sia qualcosa di inevitabile. Anzi, che addirittura la sua elezione a presidente sia contenuta nelle profezie di Nostradamus.

Secondo i sostenitori dell'attendibilità delle quartine, sarebbero molti gli eventi nella storia a essere stati predetti: dalla rivoluzione francese alla bomba atomica, passando per l'ascesa di Adolf Hitler e gli attentati terroristici a New York dell'11 settembre. E ora, in vista delle elezioni del prossimo presidente degli Stati Uniti d'America, qualcuno ha trovato in Nostradamus un messaggio sull'elezione del magnate americano.

Nella Prima Centuria (Quartina 40) si legge: "The false trumpet concealing madness will cause Byzantium to change its laws". E qui è stato associato il 'false trumpet' a Donald Trump che, da presidente degli Stati Uniti, "farà sì che Bisanzio (per molti la Grecia, Paese-chiave nella rotta dei migranti, ndr) cambi le sue leggi".

Poco oltre (Quartina 57) si legge: "The trumpet shakes with great discord. An agreement broken: lifting the face to heaven: the bloody mouth will swim with blood; the face anointed with milk and honey lies on the ground".

Ovvero, Trump "provocherà grande discordia. Un accordo si spezzerà" e, con riferimento al "volto ricoperto di latte e miele giace a terra", molti hanno pensato a Israele che, secondo la Bibbia (Numeri 13, 27-29) e la Torah ebraica, è il "Paese dove scorre il latte e il miele".

Altri riferimenti al tycoon newyorkese sono stati 'visti' anche nella Terza Centuria (Quartina 50) dove si legge "the republic of the great city will not want to consent to the great severity: King summoned by trumpet to go out, the ladder at the wall". Il che, interpretato su blog e social network, diventa un riferimento al fatto che "la Repubblica della grande città", intesa come Stati Uniti d'America, sarà portata 'by trumpet' a impegnarsi in costose operazioni militari. E se ne pentirà ("the city will repent").

Infine, Decima Centuria (Quartina 76): "The great Senate will ordain the triumph for one who afterwards will be vanquished". Con riferimento alle elezioni Usa, diventa: "Il senato ordinerà il trionfo di chi ha vinto". Mentre, tra i suoi scranni, 'at the sound of the trumpet' saranno allontanati nemici e oppositori ("there will be put up for sale their possessions, enemies expelled").

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