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Nucleare, Ain: "Non si può escludere dalla lotta al riscaldamento globale"

09 maggio 2014 | 13.28
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Nella lotta al riscaldamento globale non si può fare a meno del nucleare. ''Per un contrasto efficace, infatti, bisogna considerare tutte le fonti non carbonifere'' nessuna esclusa. Ne è convinto Umberto Minopoli, presidente dell'Ain, l'Associazione Italiana Nucleare che ha presentato, in anteprima per l'Italia, Pandora's Promise, docu-film del candidato all'Oscar Robert Stone.

Proiettato per la prima volta nel gennaio 2013 al Sundance Festival, Pandora's Promise, spiega Minopoli all'Adnkronos, ''affronta in maniera molto documentata le problematiche relative all'informazione sull'energia nucleare'' che troppo spesso ''sconta un atteggiamento irrazionale ed emotivo''.

Attraverso interviste ad ambientalisti storici, alcuni di essi in passato con posizioni antinucleari, come Stewart Brand, Richard Rhodes, Gwyneth Cravens, Mark Lynas, Michael Shellenberger, ''il documentario analizza tutta una serie di aspetti sulla realtà nucleare che riconsiderano molti luoghi comuni'' come quello della sicurezza.

Il documentario, dunque, ''propone un approccio più informato e razionale su una fonte che nel mondo conta quasi 550 centrali e che contribuisce a circa il 16% della produzione di energia elettrica''. Di recente, sottolinea Minopoli, ''è stato pubblicato il rapporto annuale dell'Ipcc che per la prima volta fa esplicitamente riferimento al nucleare tra le soluzioni al problema del riscaldamento globale''.

L'energia nucleare, infatti, ''è una soluzione che a livello internazionale va considerata'' perché ''non c'è una fonte che di per sé è sufficiente a realizzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni assicurando al contempo lo sviluppo economico''. Si tratta di un dibattito all'interno del quale l'Italia non deve avere un ruolo marginale.

"Oggi la priorità, per il nostro paese ''è individuare un sito per il deposito in sicurezza dei rifiuti radioattivi di bassa e media intensità. Rifiuti che provengono dallo smantellamento delle ex centrali del Paese, ma anche da settori fondamentali della nostra vita quotidiana, come quello sanitario e industriale. Si tratta non solo di un'infrastruttura ambientale di primaria importanza ma di una realizzazione tecnologica e industriale di straordinaria rilevanza per il Paese", ha concluso Minopoli.

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