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Nuoro: omicidio Dina Dore, marito condannato all’ergastolo

04 aprile 2015 | 11.56
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Francesco Rocca, dentista 51enne, di Gavoi, è stato ritenuto il mandante e l’organizzatore dell’omicidio che fu commissionato a Pierpaolo Contu (all’epoca dei fatti minorenne), compaesano del dentista e suo amico. Contu e già stato condannato dal tribunale dei minori di Sassari a 16 anni di reclusione

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I giudici della Corte d’Assise di Nuoro hanno condannato all’ergastolo Francesco Rocca, dentista 51enne di Gavoi (Nu), ritenuto responsabile dell’omicidio della moglie, Dina Dore, uccisa nel garage di casa sua il 28 marzo del 2008. I giudici, dopo due giorni di camera di consiglio, hanno ritenuto Rocca il mandante e l’organizzatore dell’omicidio che fu commissionato a Pierpaolo Contu (all’epoca dei fatti minorenne), compaesano del dentista e suo amico, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, e già condannato dal tribunale dei minori di Sassari a 16 anni di reclusione.

Dina Dore fu trovata morta nel bagagliaio della sua auto, una Fiat Punto rossa che aveva appena parcheggiato dentro il garage di casa. L’assassino l’aveva attesa nell’ombra e, dopo averla immobilizzata, la legò mani e piedi e le chiuse la bocca con dello scotch per pacchi, soffocandola.

Le indagini furono condotte dalla squadra mobile di Cagliari, allora coordinata dal dirigente Leo Testa, insieme a quella di Nuoro diretta da Fabrizio Mustaro, perché si pensò subito ad un sequestro di persona e per tale reato è competente la procura di Cagliari. La difesa ha annunciato ricorso in Appello.

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