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Staminali: nuova terapia inverte sintomi sclerosi, c'è chi torna a camminare

02 marzo 2015 | 12.50
LETTURA: 3 minuti

Una ragazza inglese è tornata a camminare: "E' un miracolo". Ma i ricercatori invitano alla massima cautela

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Holly Drewry, 25enne inglese di Sheffield, soffre di sclerosi multipla dall'età di 21 anni. Era in sedia a rotelle, ma ora può camminare e accompagnare al parco in passeggino la figlia Isla di 2 anni. "Posso anche correre un po', posso ballare. So che è sciocco, però adoro farlo. E' un miracolo", dice la giovane. La foto di lei che sorride, in piedi mentre tiene in braccio la sua bimba, è stata pubblicata dal 'Sunday Times' e la storia rimbalza sui media britannici.

A cambiarle la vita è stata una terapia pionieristica che utilizza cellule staminali ematopoietiche prelevate dallo stesso paziente. Prima di reinfonderle, al malato viene somministrata una chemioterapia. I farmaci distruggono il sistema immunitario, le staminali glielo ricostruiscono e i sintomi della patologia vengono invertiti. E' la prima volta che succede, ma gli scienziati invitano alla massima cautela: lo studio, i cui risultati preliminari sono stati pubblicati su 'Jama', è piccolo e condotto solo su pazienti senza un gruppo di controllo.

Il trattamento è molto pesante, quindi non è per tutti. Inoltre ha funzionato in malati di sclerosi multipla recidivante-remittente, ma non contro la forma secondaria progressiva. Ciò premesso, Basil Sharrack, consulente neurologo del Sheffield Teaching Hospital, Nhs Foundation Trust, non può negare la portata dei risultati: "Abbiamo osservato profondi miglioramenti neurologici e non è una cosa che direi con leggerezza".

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