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Tragedia dell'immigrazione a Lampedusa. Affonda gommone, diciotto morti

24 agosto 2014 | 10.18
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In salvo oltre una settantina di migranti della stessa imbarcazione che potrebbe aver avuto un'avaria al motore. Mercoledì incontro tra il Commissario Europeo agli affari interni e il ministro Alfano. A Reggio Calabria sbarcano in 1373, a bordo una vittima . Al Naufragio al largo della Libia: venti morti. Arrestato presunto scafista a Pozzallo e altri due sulla costa salentina

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Diciotto cadaveri sono stati recuperati al largo di Lampedusa. Ancora altre vittime del tentativo di raggiungere le coste italiane con imbarcazioni di fortuna. Non un barcone come quello naufragato sabato al largo di Tripoli in Libia, che ha fatto una ventina di morti e centosettanta dispersi, ma un gommone che dalle prime informazioni sembra che possa aver avuto un'avaria al motore. Gli uomini della Marina Militare, impegnati nell'operazione Mare Nostrum, hanno salvato altre 73 persone con il pattugliatore Sirio.

"I diciotto cadaveri oltre a circa duecento migranti sono arrivati a Pozzallo - ha detto all'Adnkronos, Luigi Ammatuna -. Ho dato la mia disponibilità ad accogliere le salme, ma ho fatto presente alla Prefettura che non ci sono loculi disponibili per la tumulazione".

Dopo le parole del ministro dell'Interno, Alfano che chiede una risposta dell'Europa, la Commissione europea risponde, ribadendo il suo impegno per aiutare l'Italia nei suoi sforzi. Mercoledì il Commissario Europeo agli affari interni, Cecilia Malmstrom incontrerà Alfano per, scrive in una nota, "definire meglio le priorità e fornire assistenza". "Ho anche ribadito - spiega - il mio invito agli Stati membri a fornire assistenza ai paesi mediterranei sotto pressione di fronte all'aumento del flusso migratorio e di asilo, in particolare, di persone provenienti da campi profughi al di fuori dell'Ue''.

Non si placa la polemica politica. "E' arrivato il turno dell'Europa" twitta il presidente dei deputati Ncd, Nunzia De Girolamo. "A Renzi il compito di trasmettere il messaggio e far sentire la voce dell'Italia nell'Ue". Per Gianpiero D'Alia, deputato e Presidente dell'Udc, l'Italia è coraggiosa, l'Europa pavida. "L'unica soluzione - spiega D'Alia - è mettere in condizione Frontex, oggi agenzia senza arte né parte, di operare come vero avamposto europeo di gestione dei flussi migratori". Chiede di invertire la rotta delle politiche Ue anche il senatore Riccardo Mazzoni, capogruppo di Forza Italia nella Commissione diritti umani. "L'Europa -avverte- si dimostra infatti sorda e cieca di fronte all'invasione in atto" e non "sarà di certo l'annunciato incontro tra la commissaria Mallstroem e il ministro Alfano a sbloccare la situazione''. Sulla sua pagina Facebook, invece, il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini chiama in piazza a Milano il 18 ottobre "chi non ne può più".

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