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Nuovi arresti ad Hong Kong, in manette numero due partito democratico

15 luglio 2020 | 09.02
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Sono tutti accusati di aver partecipato a raduni illegali

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(Afp)

Nuovi arresti a Hong Kong. Uno dei leader dell'opposizione Lo Kin-hei, è finito in manette insieme ad altre quattro persone, tutti accusati di aver partecipato a raduni illegali dopo che lo scorso 18 novembre erano già stati fermati durante una protesta antigovernativa fuori dal Politecnico di Hong Kong. E' il South China Morning Post a dare notizia degli arresti nell'ex colonia britannica, ormai nell'orbita di Pechino, dove a inizio luglio è entrata in vigore la contestata legge sulla "sicurezza nazionale" imposta dal governo centrale cinese.

Lo, 36 anni, è il numero due del Partito democratico ed è stato prelevato stamani dalla sua abitazione per poi essere rilasciato su cauzione. "Sono tornato - scrive Lo in un tweet - Stamani la polizia è venuta a casa mia intorno alle 6.30, mi hanno arrestato per un raduno non autorizzato del 18 novembre dell'anno scorso. Il caso finirà in tribunale il mese prossimo. Va tutto bene!". L'udienza è prevista per il 21 agosto. La stampa di Hong Kong non fornisce dettagli sugli altri quattro - di età compresa tra i 21 i 70 anni - finiti in manette con Lo.

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