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Obbligo vaccinale over 50, Rasi: "Compromesso politico"

07 gennaio 2022 | 09.06
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"Non capisco come virus discrimini tra uno che ha 49 anni e mezzo e uno che ne ha 50"

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L'obbligo vaccinale anti Covid per gli over 50 è più basato "su un compromesso politico che sui numeri epidemiologici. L'obbligo a questo punto o si fa o non si fa. Non capisco come il virus discrimini tra uno che ha 49 anni e mezzo e uno che ne ha 50". Così Guido Rasi, consulente del Commissario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, ospite di 'Agorà' su Raitre.

"Io sono un perplesso della quarta dose" del vaccino anti Covid "perché non sappiamo ancora quanto durerà la terza. Certo, se si dovrà fare la faremo ma voglio qualche numero di più. Non dico sì o no", continua Rasi. Rispetto a quanto si era detto, cioè che con la terza dose il nostro sistema immunitario si sarebbe educato, l'ecx direttore dell'Agenzia europea del farmaco risponde: "Esattamente, si tratta di un ciclo completo ma potrebbe cambiare qualcosa, per ora abbiamo solo le dichiarazioni delle case farmaceutiche che io da buon regolatore non sto a sentire", dichiara.

Sul fronte scuola, "parlo a titolo assolutamente personale: per me due settimane di Dad sarebbero molto importanti, perché se oggi siamo a 200mila casi, per lo più sottostimati, immaginiamo tra una settimana cosa vedremo", continua Rasi, aggiungendo che - a suo personale giudizio - "se non facciamo due settimane adesso poi dovremo fare una cosa frammentata nei prossimi tre mesi".

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