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Sanità: oggi Giornata mondiale contro le epatiti, 1,4 mln morti l'anno

28 luglio 2014 | 11.20
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(Adnkronos Salute) - Un killer silenzioso e 'a tre teste', che colpisce milioni di persone nel mondo e causa ogni anno la morte ci quasi 1,4 milioni di pazienti. L'Organizzazione mondiale della sanità celebra oggi il World Hepatitis Day, la giornata dedicata a diffondere la conoscenza sulle epatiti virali (A, B e C) e sulle conseguenze che queste infezioni hanno per la salute umana. Lo slogan di quest'anno è 'Think again': gli operatori vogliono invitare politici, governi, istituzioni, medici e cittadini a ripensare a questa minaccia per la salute. In tempo di social, la Giornata si celebra anche sul web: l'invito è quello di twittare immagini evocative, con l'hashtag #thinkhepatitis.

Le epatiti virali A, B e C "sono patologie ancora largamente ignorate e sconosciute", sostengono gli esperti Oms, che nel maggio scorso hanno adottato una risoluzione per migliorare prevenzione, diagnosi e trattamento di queste malattie. Le azioni cruciali, per gli specialisti, sono tre: rafforzare prevenzione, screening e terapia delle epatiti virali, aumentare la copertura vaccinale per l'epatite B e coordinare una risposta globale a queste malattie. La data del 28 luglio è stata scelta in onore del Nobel Baruch Samuel Blumberg, scopritore del virus dell'epatite C, nato in questo giorno.

Si tratta di una famiglia di malattie che colpiscono in tutto il mondo, ma di recente dall'Egitto - dove si stima che almeno una persona su 10 tra i 15 e i 59 anni sia infettata da epatite C - è arrivata una buona notizia. "Il Paese ha firmato un accordo per l'accesso ai nuovi trattamenti anti-epatite C a un costo significativamente ridotto - ricorda Henk Bekedam, rappresentante Oms in Egitto - E questo meno di un anno dopo il via libera della Food and Drug Administration per la commercializzazione di questo prodotto negli Usa".

In Italia, intanto, il cammino del super-farmaco anti epatite C appare più complicato. Medici e pazienti nei giorni scorsi hanno sollecitato ancora una volta un'accelerazione dei tempi per la disponibilità in Italia del nuovo medicinale, e nel frattempo un ampliamento dei programmi gratuiti di accesso al farmaco. Le società scientifiche Aigo, Aisf, Sige, Simi e Simit insieme all'associazione per i pazienti EpaC, hanno scritto all'azienda produttrice, la Gilead, per esprimere la loro "preoccupazione" di fronte alla decisione di non presentarsi alla riunione del Comitato prezzi e rimborso dell'Aifa lo scorso 4 luglio per la procedura negoziale di sofosbuvir. Una lettera inviata anche al ministro della Salute Lorenzin e al direttore generale dell'Aifa, Luca Pani. "La scelta di Gilead di rimandare a fine settembre il nuovo incontro con Aifa rischia di avere importanti ricadute cliniche in termini di salute per i pazienti con epatite C cronica", sostengono medici e malati.

Il nodo, in Italia come nel resto del mondo, è quello del prezzo. "Così come l'Aifa, anche il Senato americano vuole capire come si giustifichi la differenza tra il prezzo previsto del farmaco e quello corrente, tra il prezzo negli Usa e quello praticato o proposto in alcuni mercati esteri. Vorremmo conoscere dettagliatamente i costi sostenuti in ricerca e sviluppo, i costi di marketing e pubblicità della Gilead Sciences (aumentati da 116 milioni nel 2011 a 216 milioni nel 2013). E soprattutto anche l'Aifa come il Senato Usa vorrebbe conoscere i potenziali conflitti di interesse con le società scientifiche che hanno raccomandato e raccomandano il farmaco", evidenzia il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco, Luca Pani, in un editoriale sul farmaco anti-epatite C. Mentre il mondo celebra la Giornata delle epatiti, in Italia è tutto rimandato a settembre, dunque.

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