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Olimpiadi: Cio, sì a gare in città e nazioni diverse

08 dicembre 2014 | 11.49
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Via libera alle competizioni in sedi diverse rispetto a quella ufficiale dei Giochi e semaforo verde per la programmazione di gare a cinque cerchi anche in un'altra nazione differente da quella 'principale'

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- (Foto Xinhua)

Via libera alle competizioni olimpiche in città diverse rispetto alla sede ufficiale dei Giochi e semaforo verde per la programmazione di gare a cinque cerchi anche in un'altra nazione differente da quella 'principale'. Il Comitato olimpico internazionale (Cio) vara la svolta nel processo di assegnazione delle Olimpiadi. A Montecarlo, il voto unanime dei 94 membri presenti all'assemblea approva il nuovo sistema di candidature che dovrebbe ridurre i costi per le città interessate ad ospitare l'evento e che dovrebbe garantire maggiore flessibilità all'iter.

La prima della 40 raccomandazioni all'ordine del giorno infatti prevede, al terzo punto, che il Cio "consenta, per i Giochi olimpici, l'organizzazione di competizioni preliminari al di fuori della città ospitante o, in casi eccezionali, al di fuori della nazione ospitante, in particolare per motivi di sostenibilità". Secondo il quarto punto, il Cio "consente per le Olimpiadi, l'organizzazione di interi sport o discipline al di fuori della città organizzatrice o, in casi eccezionali, fuori dalla nazione ospitante espressamente per motivi geografici e di sostenibilità".

"Le città candidate puntano ad obiettivi di sviluppo differenti e partono da punti molto diversi. Noi abbracciamo questa diversità, che è parte della magia delle Olimpiadi", dice il presidente del Cio, Thomas Bach, introducendo le 40 raccomandazioni incentrate sui temi della sostenibilità, della credibilità e della gioventù. I Giochi, dice il numero 1, "sono globali. Per questo, gli standard di una sola parte del mondo non possono essere il punto di riferimento".

Il cambiamento legato al nuovo corso non è la risposta ad una crisi. "Mai come ora tante persone, in tutto il mondo, seguono le Olimpiadi. Noi abbiamo successo e il successo è il motivo migliore per cambiare. Il successo di oggi offre l'opportunità di lottare per il cambiamento per domani. Noi dobbiamo farlo perché lo sport oggi è troppo importante per ignorare il resto della società. Non viviamo su un'isola, viviamo al centro di una società moderna, diversificata e digitale". "I Giochi olimpici incoraggiano il dialogo tra culture differenti, ogni edizione delle Olimpiadi deve essere diversa. Ogni edizione deve riflettere in maniera autentica il background culturale, sociale, ambientale e sportivo di chi organizza" la manifestazione.

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