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Omicron 2, Ciccozzi: "In Italia tra 10% e 30%, ma dati ancora incerti"

16 marzo 2022 | 12.41
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"Più che la contagiosità preoccupa la possibilità di una riduzione, minima, dell'efficacia vaccinale"

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(Foto Fotogramma)

"Omicron 2 sta circolando anche in Italia, ma i dati non sono certi. Le stime che abbiamo vanno dal 10% al 30% di prevalenza a seconda delle aree rilevate. La flash survey dell'Istituto superiore di sanità è annunciata per domani ma, questo tipo di rilevazione, non è esaustiva. Con il sequenziamento avremo indicazioni più chiare". Lo spiega all'Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di Statistica medica ed epidemiologia della facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-medico di Roma.

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"Omicron 2 corre un po' più di Omicron - aggiunge - lo abbiamo visto già in altri Paesi. Noi abbiamo pubblicato recentemente, sul 'Journal of Infection', un lavoro sui 'potenziali di membrana' dei due virus, elementi del virus molto importanti per la contagiosità, per capire la velocità con cui infetta. Abbiamo notato che è più o meno la stessa. La maggiore diffusività sembra legata ad un'altra area della mutazione, che impatta sull'efficacia vaccinale. Nella Omicron 2 sembrerebbe un po' minore. Sono però tutti dati da confermare, stiamo facendo sperimentazioni sulle cellule per capirlo meglio".

In sintesi, "ciò che potrebbe preoccupare, più che la diffusività, è proprio la possibilità, seppur minima, di riduzione dell'efficacia degli anticorpi o del vaccino. Non c'è allarme, perché questa riduzione sembrerebbe minima. Inoltre le persone infettate con Omicron 2 che ho visto, sembrano avere gli stessi sintomi di Omicron. E questo rassicura".

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