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Omicidio Cerciello, il collega: "Non ho visto i due americani subire maltrattamenti"

20 luglio 2020 | 17.19
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"La mia pistola e quella di Mario furono messe in cassaforte in caserma"

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Fotogramma

"La mia pistola era in caserma. Ho saputo successivamente che sia la mia arma che quella di Cerciello furono messe nella cassaforte del comandante della caserma" di piazza Farnese. Lo ha detto in aula davanti alla Corte d’Assise Andrea Varriale, il collega del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega morto sotto le coltellate di Finnegan Elder, nel corso della nuova udienza processo che vede imputato anche il californiano Gabriel Natale Hjorth.

Rispondendo a una domanda in sede di controesame Varriale ha aggiunto che il video che lui girò nella caserma di Via in Selci che riprendeva Gabriel Natale Hjorth bendato non e’ stato tagliato e che non ha visto i due americani arrestati subire maltrattamenti. "Ero rimasto solo stupito nel vedere Natale bendato", ha spiegato.

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