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Omicidio Cerciello, no ai domiciliari. Hjorth resta in carcere

09 ottobre 2020 | 16.41
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I giudici della Prima Corte d'Assise hanno respinto la richiesta avanzata dalla difesa

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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Resta in carcere Gabriel Natale Hjorth, accusato insieme a Finnegan Lee Elder dell'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate il 26 luglio dello scorso anno a Roma. I giudici della Prima Corte d'Assise hanno respinto, infatti, la richiesta dei domiciliari avanzata dalla difesa di Natale Hjorth.

Nell'istanza presentata lo scorso 24 settembre, Natale, detenuto a Regina Coeli, tramite i suoi difensori, chiedeva di essere trasferito nella casa di Fregene, litorale nord della Capitale, dove vivono i suoi nonni. Secondo i difensori, le esigenze cautelari potevano ritenersi "notevolmente scemate o comunque tali da poter essere soddisfatte" con i domiciliari. Ragioni che però la Corte dopo una camera di consiglio non ha accolto.

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