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Omicidio Marchesano, spunta pista passionale

14 novembre 2018 | 11.33
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Foto di repertorio - FOTOGRAMMA

Ci sarebbe un movente passionale dietro l'omicidio di Giuseppe Marchesano, il 27enne ucciso venerdì sera a colpi di pistola nel suo appartamento di Castel de Bosco, una frazione di Montopoli Valdarno (Pisa). Sarebbe questa secondo gli investigatori una delle piste per spiegare il gesto di Danny Scotto, arrestato lunedì sera, al termine di un lungo interrogatorio, con l'accusa di omicidio volontario.

La vittima e Danny Scotto, operaio agricolo residente a Chiesina Uzzanese (Pistoia), si conoscevano bene, fin da ragazzi. E proprio per questo Giuseppe Marchesano avrebbe aperto la porta di casa l'altra sera quando l'amico sarebbe andato a trovarlo. Senza sapere, però, che l'assassino si era portato dietro un revolver con il quale lo ha freddato con almeno sei colpi.

Fra i due c'era stata una amicizia che secondo indiscrezioni sarebbe sfociata in una relazione. Una amicizia che però si era bruscamente interrotta qualche tempo fa lasciando ruggini ed equivoci fra i due. Nel frattempo Marchesano si era anche fidanzato con una ragazza.

Danny Scotto, rinchiuso nel carcere Don Bosco di Pisa, continua a professare la sua innocenza, a respingere ogni addebito, negando anche di essersi avvicinato alla casa dell'amico. Ma c'è una telecamera che colloca l'arrestato a bordo del suo pick up a circa 4 chilometri di distanza da casa della vittima. Scotto ha negato di esser stato lì più volte durante l'interrogatorio.

L'indagine sul movente dell'omicidio vanno comunque avanti. Non si esclude che l'elemento scatenante possa essere stato il fatto che Marchesano avesse negli ultimi tempi allontanato l'amico, con cui si conoscevano fin dai tempi della scuola, preferendo, complice anche forse un nuovo lavoro, altre compagnie.

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