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Omicidio Meredith: in attesa motivazioni Amanda rompe silenzio e si difende sul web

16 febbraio 2014 | 15.37
LETTURA: 2 minuti

E' stata in silenzio per mesi, poi, a ridosso della sentenza di colpevolezza emessa dalla corte d'Assise d'Appello di Firenze, ha iniziato a postare lunghi testi sul suo blog chiamato semplicemente Amanda Knox. La giovane americana, nuovamente condannata per l'omicidio di Meredith Kercher insieme a Raffaele Sollecito, sembra aver deciso di usare il web per perorare la sua causa. E' n quest'ottica che ha pubblicato una foto in bianco e nero su Twitter in cui tiene un cartello sulle mani con su scritto 'Siamo innocenti'.

La foto è stata ripresa e modificata in moltissimi modi ironici, anche con la faccia di Letta al posto di quella di Amanda con un cartello con scritte su Matteo Renzi. Nei profili perugini, le modifiche con scritte in dialetto sul cartello, abbondano. In mezzo all'ironia però, un gruppo di persone ha fondato un profilo facebook intitolato ''Amanda e Raffaele Perugia vi odia''. Attualmente solo quasi 2.200 le persone iscritte, che postano foto con scritte ''Perugia vi odia''. E a questo gruppo ha risposto Amanda Knox in persona dalle colonne del suo blog.

''E' interessante - scrive - che questa settimana dedicata all'amore sia diventata la stessa settimana in cui una campagna di odio viene fatta su Facebook. Si compone di fotografie di vari individui, presumibilmente perugini , che tengono cartelli dove si legge 'Perugia Vi Odia' ('Perugia Hates You')''. (segue)

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