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Omicidio Mez, Amanda twitta: motivazioni non cambiano la nostra innocenza

30 aprile 2014 | 15.25
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Perugia, 30 apr. (Adnkronos/Ign) - ''Noi siamo innocenti e queste motivazioni non possono cambiare il dato di fatto della nostra innocenza''. A scriverlo, in un lungo post su twitter è la studentessa americana Amanda Knox commentando le motivazioni della sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Firenze che ha condannato lei e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher.

Per la ragazza, che allega al post il file dei giudici fiorentini, ''le recenti motivazioni, non possono cambiare le evidenze scientifiche. Gli esperti concordano nel dire che il mio Dna non venne trovato in nessun punto della stanza di Meredith, quando invece il Dna del reale omicida, Rudy Guede, venne trovato dappertutto nella stanza e sul corpo di Meredith". Questa prova scientifica, per Amanda, "computa la teoria del multiplo assalitore, teoria che non è supportata da alcuna prova scientifica affidabile''.

''Come i precedenti moventi, anche l'ultimo non è dimostrato da alcuna logica o evidenza credibile. Le motivazioni non possono identificare alcun movente fondato per il nostro supposto coinvolgimento in questo crimine terribile", scrive ancora la studentessa che ricorda: "Non meno di tre moventi sono stati precedentemente proposti dai pubblici ministeri e dalla Corte. Ognuna di queste teorie non aveva dimostrazione, come il cosiddetto movente trovato nelle nuove motivazioni, e ognuno di questi moventi venne abbandonato dai magistrati".

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