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Omicidio Sacchi, giudizio immediato per Anastasiya e altri 5

24 gennaio 2020 | 14.33
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Processo al via il 31 marzo. La Procura di Roma contesta l'aggravante della premeditazione a Del Grosso, Pirino e De Propris

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(Foto da Facebook)

Inizierà il 31 marzo davanti alla prima Corte d’Assise di Roma il processo per l’ omicidio di Luca Sacchi ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani. Il gip, accogliendo la richiesta della Procura di Roma, ha disposto il giudizio immediato per sei persone, coinvolte a vario titolo nell’inchiesta, compresa la fidanzata della vittima, Anastasiya Kylemnyk.

A processo andranno dunque Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i due ventenni di San Basilio autori materiali dell’aggressione, Marcello De Propris, che consegnò l'arma del delitto, il padre di quest’ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola, Anastasiya e Giovanni Princi, ex compagno di classe di Luca, coinvolti nella seconda tranche dell’inchiesta, per la violazione della legge sugli stupefacenti in relazione al tentativo di acquisto di 15 chili di droga.

Nel capo di imputazione i pm scrivono che "Marcello De Propris quale fornitore, Del Grosso e Pirino incaricati della trattativa e della consegna, detenendo 15 chilogrammi di marijuna di buona qualità, si accordavano con Princi e Anastasiya per la vendita dell'ingente quantitativo di sostanza stupefacente a favore di quest'ultimi. De Propris infatti aveva già confezionato la droga in balle, Anastasiya aveva con se’ nello zaino i 70 mila euro convenuti quale prezzo dello stupefacente con consegna convenuta la sera dell'omicidio".

La Procura, nel capo di imputazione della richiesta di giudizio immediato firmata dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e dal sostituto Nadia Plastina, contesta a Del Grosso, Pirino e De Propris anche l'aggravante della premeditazione.

I magistrati ricostruendo le fasi del delitto scrivono che Del Grosso e Pirino arrivano in via Mommesen "entrambi armati, il primo di un revolver calibro 38 fornitogli da Marcello De Propris e Pirino di una mazza da baseball". I due, come riportato nel capo di imputazione, si avvicinano "alla vittima e alla sua fidanzata Anastasya che aveva uno zaino rosa contenente la somma di 70mila euro. Pirino colpisce la ragazza intimandole di consegnare lo zaino e successivamente tenta di colpire Sacchi, che si proteggeva con il braccio riportando due grosse ecchimosi, mentre Del Grosso, alla resistenza dei due fidanzati, ha esploso un colpo di arma da fuoco a distanza ravvicinata in direzione del capo di Luca cagionandogli gravissime lesioni a causa delle quali il giovane è deceduto a distanza di poche ore".

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