cerca CERCA
Giovedì 05 Agosto 2021
Aggiornato: 21:43
Temi caldi

Omicidio Sacchi, "zaino Anastasiya poteva contenere 70mila euro"

15 giugno 2021 | 19.45
LETTURA: 1 minuti

In aula la simulazione degli inquirenti

alternate text

I settantamila euro per comprare la droga sarebbero potuti entrare dentro lo zaino di Anastasiya Kylemnyk, ritrovato vuoto dopo l’omicidio del fidanzato Luca Sacchi, ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre 2019 con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani. Oggi in aula sono stati portati sia lo zaino rosa della ragazza che alcune banconote fac-simile in tagli da 100 e da 50 euro per mostrare che il denaro poteva essere contenuto nello zainetto. Il denaro, a differenza dello zaino di Anastasiya, non è mai stato ritrovato. Durante l’udienza che si è celebrata a porte chiuse nell’aula bunker di Rebibbia è stata mostrata anche la mazza usata nella colluttazione prima dell’omicidio, sulla quale ci sono alcuni segni evidenti.

Nel corso dell’udienza davanti alla prima Corte d'Assise di Roma è stato sentito Valerio Del Grosso, il ragazzo che ha sparato a Sacchi. L’imputato ha detto che la pistola gli era stata consegnata già carica, a differenza invece di quanto riferito da Marcello De Propris, il quale aveva affermato di averla consegnata a Del Grosso senza i proiettili. Il ragazzo ha aggiunto inoltre che la somma pattuita per lo scambio di droga era di 63mila euro.

A processo con rito ordinario, dopo le indagini del pm Giulia Guccione, ci sono Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i due ventenni di San Basilio autori materiali dell'agguato mortale, Marcello De Propris, che consegnò l'arma del delitto, il padre di quest'ultimo, Armando, accusato della detenzione della pistola, e Anastasiya, coinvolta nella seconda tranche dell'inchiesta, per la violazione della legge sugli stupefacenti.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza