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Omicidio stradale, via libera al ddl che introduce il reato

10 giugno 2015 | 17.56
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Il disegno di legge in Aula a Palazzo Madama /Scheda

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(Infophoto)

L'Aula del Senato ha approvato, con 163 voti a favore, 2 contrari e 65 astenuti, il ddl che introduce il reato di omicidio stradale. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

"Un impegno che ho preso da sindaco con famiglie vittime di incidenti: punire omicidio stradale. Oggi prima lettura ok Senato #lavoltabuona" ha commentato su Twitter il premier Matteo Renzi.

"Siamo spesso capaci di indignarci quando arrivano notizie di incidenti stradali gravissimi. Ma poi, passato il clamore mediatico, tutto torna come prima e le famiglie delle vittime uniscono al dolore per la morte dei propri cari la beffa di una giustizia ingiusta", ha poi scritto il premier su Facebook. "Ci eravamo impegnati, fin da quando ero sindaco, a regolamentare per legge l'omicidio stradale, impegno che ho ribadito anche nel discorso programmatico del febbraio 2014. Adesso il Senato ha approvato la legge. Siamo ancora in prima lettura, certo. Ma è il primo voto. Sono grato alle senatrici e ai senatori per l'impegno, ulteriore dimostrazione del fatto che le cose possono cambiare", ha aggiunto Renzi.

"E un pensiero, stasera, va a Lorenzo che non ha fatto in tempo a festeggiare i suoi 18 anni. Alla sua straordinaria famiglia. Ai suoi amici che continuano a credere in questa battaglia per onorare la memoria. E a tutte le famiglie delle vittime degli incidenti stradali che ho incontrato in questi mesi. Adesso avanti tutta. Se ci crediamo davvero, l'Italia può diventare un Paese migliore", ha concluso Renzi.

In Aula il governo è stato battuto sugli emendamenti presentati dal senatore Marco Filippi (Pd) e Luis Orellana (Misto). L'esecutivo aveva dato parere contrario, ma l'Aula ha ugualmente approvato le proposte relative alla soppressione del carcere per chi causa, per colpa, la morte a seguito di passaggio con il semaforo rosso o guida contromano.

"L'approvazione in Senato delle nuove norme sull''omicidio stradale' - ha dichiarato Marco Filippi, capogruppo del Pd nella Commissione Trasporti del Senato - è un fatto estremamente positivo che tiene insieme la necessità di norme efficaci che facciano da deterrente, chiarendo che mettersi alla guida ubriachi o sotto effetto di droga equivale a predisporsi a poter commettere un omicidio, e il bisogno di mantenere il giusto equilibrio tra le diverse pene".

"Come senatori - ha aggiunto Filippi - siamo già impegnati a completare, in seconda lettura, l'approvazione complessiva della riforma del Codice della Strada, lì trovano la giusta collocazione organica norme specifiche di attenzione agli utenti deboli della strada, i pedoni e i ciclisti, in maniera da sanare l'intollerabile contrasto che in questi anni vede diminuire i morti in incidenti automobilistici, grazie a sistemi di sicurezza passivi e controlli della velocità più accurati, e aumentare, invece, le vittime tra i pedoni e i ciclisti. Con il nuovo codice offriremo la giusta protezione a queste due categorie con una serie di misure che agiranno su molti aspetti della circolazione stradale".

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