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Lo scontro

Omicidio Vannini, Lucarelli vs Nuzzi

23 settembre 2020 | 15.43
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"Intende giustizia da ultrà", lui rilancia: "Ciontoliana"

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Volano post al vetriolo tra Selvaggia Lucarelli e il giornalista Gianluigi Nuzzi sul caso dell'omicidio di Marco Vannini, ucciso da un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 mentre si trovava a casa della famiglia Ciontoli, per il quale la difesa ha chiesto oggi, nel corso dell'appello bis, la derubricazione del reato ad omicidio colposo. "Mercoledì 30 settembre arriverà la sentenza al processo bis per l'omicidio di Marco Vannini. Molte maestrine ciontoliane discettano di diritto -ha scritto il conduttore di 'Quarto Grado' su Instagram, riferendosi al fatto che la Lucarelli ha sempre difeso la famiglia Ciontoli dagli attacchi social- io mi rimetto ovviamente ai giudici che lo conoscono meglio di me sicuramente. Mi auguro che questo assassinio trovi giustizia in nome di Marco, di mamma Marina e di papà Valerio".

Pronta la replica della giornalista nelle sue stories. "Caro Nuzzi, tentare di analizzare un caso facendo ricorso a un briciolo di cultura giuridica anziché agli spettatori che suggeriscono i colpevoli con i tweet da casa, non è essere maestrine, è tentare di vivere in una società civile. E definire chi lo fa 'ciontoliano' è indizio di come lei intende questo caso e la giustizia in generale: roba da ultrà". Lucarelli va ancora oltre, prendendo di mira il programma di Nuzzi, 'Quarto Grado': "Il suo programma, tra mille piste abbandonate, testimoni inattendibili spariti nel nulla e teorie mai supportate da prove, sul caso Vannini ha dato un triste spettacolo. Questo al di là di qualsiasi sentenza, che tanto non accontenterà mai chi avete educato alla vendetta e al giustizialismo".

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