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Omicidio Varani, il padre di Foffo: "A noi non piacciono i gay ma le donne vere"

18 marzo 2016 | 11.42
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Luca Varani (Fotogramma) - FOTOGRAMMA

"No, mio figlio non è gay e sì, è stato ricattato da Marco Prato''. Così Valter Foffo, padre di Manuel Foffo, arrestato insieme a Marco Prato per l'omicidio di Luca Varani, massacrato in un appartamento al Collatino durante un festino a base di alcol e droga, in un'intervista al quotidiano 'Il Messaggero'. "A noi Foffo non ci piacciono i gay - aggiunge - ci piacciono le donne vere. E mio figlio non è da meno".

"Manuel ha conosciuto Prato qualche mese fa - racconta Foffo a 'Il Messaggero' - insieme hanno trascorso la notte di Capodanno e in quell'occasione ha avuto un rapporto con il suo amico, che ha registrato tutto con il cellulare, minacciandolo poi di diffondere il video''.

"Mio figlio si è sentito stretto in un angolo - continua il padre di Manuel sul quotidiano - me lo ha detto, anche per questo ha accettato di rincontrare Prato, per carcare di convincerlo a cancellare il filmato''. E su quanto emerso dagli interrogatori, durante i quali il figlio avrebbe espresso l'intenzione di ucciderlo e su quello che gli ha detto Manuel quando si sono visti in carcere, Foffo su 'Il Messaggero' sottolinea: "Non ha assolutamente detto questo, non pensava a me. Può verificarlo, in carcere registrano tutto''.

"Ho trovato un ragazzo devastato dai farmaci e dalla vergogna - prosegue Valter Foffo sul quotidiano - solo adesso si sta rendendo conto di quello che ha compiuto, dell'atroce delitto di cui si è macchiato". "Mi ha ripetuto - conclude - che sia la prima coltellata che l'ultima l'ha inferta Marco Prato''.

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