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Varani, "morto per sevizie". Si cerca supertestimone, una ragazza bionda

10 marzo 2016 | 14.05
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Luca Varani (foto Fotogramma) - FOTOGRAMMA

La coltellata al cuore di Luca Varani , ucciso nell'abitazione di Manuel Foffo dallo stesso Foffo e da Marco Prato, durante un festino a base di alcol e cocaina, non fu decisiva per determinare la morte del giovane. E' quanto si è appreso negli ambienti investigativi con riferimento all'esito dell'autopsia. Varani comunque sarebbe morto per le ferite e le sevizie subite.

Per far luce su quanto accaduto i carabinieri stanno cercando una possibile supertestimone. Si tratta di una ragazza bionda di 25 anni, che avrebbe viaggiato venerdì mattina con Luca Varani dalle 7.30 alle 8 sul treno Viterbo-Roma Ostiense. A quanto si è appreso, Varani aveva preso il treno dalla stazione di La Storta per recarsi a via Igino Giordani.

L'intenzione di "fare male a qualcuno" fu tenuta in considerazione per due giorni da Foffo e Prato. La scelta cadde, poi, su Luca Varani considerato il più debole e quindi adatto per portare a termine il progetto di cui si era discusso per due giorni. Gli investigatori stanno ancora lavorando per appurare quante persone siano entrate nell'appartamento di Foffo di via Igino Giordani nelle 48 ore precedenti il delitto. Almeno tre sarebbero le persone che ora devono essere identificate e rintracciate.

Dopo aver seviziato e ucciso Luca, Marco Prato e Manuel Foffo hanno dormito nello stesso letto nell'appartamento di via Igino Giordani a Roma. Ai due il pm Scavo contesta l'accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà. Si sta cercando di stabilire se nelle ore che hanno preceduto il delitto i due abbiano fatto sesso. Durante l'interrogatorio hanno affermato che dopo l'omicidio non ci sono stati rapporti

Intanto Manuel Foffo sarà risentito dal pubblico ministero Francesco Scavo al quale è affidata l'inchiesta per l'uccisione di Luca Varani. E' stato lo stesso Foffo a sollecitare l'incontro con il magistrato che si è recato nel carcere di Regina Coeli.

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