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Omicidio Vaj, killer giocavano a mamma e figlia su 'Second life'

23 luglio 2019 | 13.41
LETTURA: 2 minuti

Il 57enne era diventato un intruso nel rapporto, morboso, tra la compagna Patrizia e Angelica, tanto da portarle ad "eliminarlo"

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(Fotogramma)

La fine di Paolo Vaj, il 57enne ucciso dalla moglie e dalla sua amica, avrebbe un movente e sarebbe legato al mondo dei videogiochi. Gli inquirenti, ricostruendo l'intricata vicenda, hanno scoperto, come riporta il Corriere del Veneto, che la moglie di Vaj e la sua amica giocavano a fare madre e figlia su Second Life. La piattaforma online dal 2003 permette di costruire un avatar e vivere una vita parallela immaginando di essere chi si vuole. Una sorta di mondo virtuale che però ha evidenti ripercussioni su quella reale.

E proprio queste avrebbero portato le due donne a uccidere Vaj, che si sarebbe messo tra di loro per cercare di andare in un bar, ma, trovandosi senza patente, avrebbe chiesto alla moglie di accompagnarlo. Il rifiuto avrebbe originato la lite e il tragico epilogo. Probabilmente Paolo era diventato un intruso nel rapporto, morboso, delle due, tanto da portarle a "eliminarlo".

Sempre secondo le ricostruzioni del quotidiano locale, le due donne non hanno risposto alle domande del giudice, se non con un più che eloquente: "Volevamo che se ne andasse". Le donne sono state giudicate pericolose e in grado di uccidere ancora perché legate da un legame patologico.

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