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Online primo film su Ebola, un nuovo modo per formare operatori sanitari

15 luglio 2015 | 18.27
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Affrontare una delle emergenze sanitarie del nuovo millennio, l'epidemia del virus Ebola, attraverso la 'viralità' di una storia, comune, reale e globale narrata con la potenza del cinema. E' l'obiettivo del film 'e-bola' realizzato da Falcon Production, casa di produzione cinematografica internazionale specializzata in lungometraggi informativi e formativi indirizzati sia ai professionisti sanitari che al grande pubblico, e promosso da Consulcesi Club. L'anteprima mondiale di 'e-bola' si è svolta oggi a Roma al ministero della Salute, nel corso della tavola rotonda patrocinata dal dicastero, che punta a creare un coordinamento internazionale per la formazione a distanza per affrontare le emergenze sanitarie, presenti e future, coinvolgendo le istituzioni italiane e internazionali.

'E-bola' è un lungometraggio avvincente e drammatico, realizzato in lingua inglese con la consulenza scientifica dei medici e delle strutture - l’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma e l’Università Sapienza di Roma - che hanno fronteggiato il virus. L'opera è la prima di una serie di 'film formazione' visibili da tutti online, uno strumento gratuito di aggiornamento professionale.

Nel film, un gruppo di giovani ricercatori, componenti selezionati di una task force in arrivo da diversi Paesi di Europa, America e Asia, sono uniti da un unico obiettivo, fronteggiare il nemico comune, l’Ebola, un virus mortale, descritto in Sudan e in Congo nel 1976 e che ha registrato più di 27 mila casi di contagio e oltre 11 mila morti. Attraverso il lavoro e l’interscambio di questi giovani di culture diverse, 'e-bola' racconta la storia di una malattia che per sua natura è sovranazionale e riguarda tutti gli esseri umani senza alcuna distinzione.

"Ebola - afferma Massimo Tortorella, il Ceo di Consulcesi Group - è il primo argomento di un percorso innovativo che riguarda il mondo della formazione medica a livello internazionale. Con questa pellicola abbiamo sperimentato un nuovo modo di formare, interessando l’operatore sanitario insieme al grande pubblico.

"Non è stato facile - spiega il regista di 'e-bola', Christian Marazziti - portare avanti una drammaturgia con tematiche scientifiche. Il pericolo, in questi casi, è cadere in una trappola. Bisogna fare attenzione, infatti, a non essere didascalici perché si rischia di perdere la tensione e la drammaturgia del film stesso. Cinema e scienza hanno sempre convissuto, l’importante è mantenere un equilibrio. Equilibrio in questo caso più che necessario - conclude - dovendo il film da un lato avere una storia comunque avvincente e dall’altro fornire informazioni e dati scientifici e tecnici oggettivi".

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