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Open Fiber, al via nuova governance con insediamento cda

03 dicembre 2021 | 22.39
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Il board è presieduto da Barbara Marinali, Mario Rossetti nuovo amministratore delegato

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Al via nuova governance con insediamento del consiglio di amministrazione in seguito all’operazione di compravendita della partecipazione detenuta da Enel in Open Fiber, in virtù della quale risulta direttamente controllata da Open Fiber holdings, partecipata al 60% da Cdp equity e al 40% da Macquarie asset management (Mam).

A seguito di questa operazione, si è riunita l’assemblea di Open Fiber che ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, composto da Barbara Marinali (presidente), Mario Rossetti (amministratore delegato), Roberta Battaglia, Nathan Luckey, Geoff Shakespeare e Alessandro Tonetti. L’Assemblea ha altresì nominato il nuovo collegio sindacale, che risulta composto da Angelo Colombo (presidente), Eugenio Pinto e Simona Arduini (sindaci effettivi). Gli azionisti hanno ringraziato il consiglio di amministrazione uscente. Al presidente uscente, Franco Bassanini, Open Fiber conferirà l’incarico di senior advisor.

A copertura del nuovo piano industriale, il consiglio di amministrazione di Open Fiber ha approvato l’accordo raggiunto con Banca Santander, Banco Bpm, Bnp Paribas, Crédit agricole, Ing bank, Intesa, Société général e Unicredit che prevede linee di credito committed per 7,175 miliardi di euro. Tale operazione, si legge in una nota, ''rappresenta il più grande finanziamento infrastrutturale in reti di telecomunicazione mai realizzato in Emea e conferisce a Open Fiber le risorse e la flessibilità necessarie per accelerare e completare gli interventi in corso e per ulteriormente estendere la sua presenza sul territorio nazionale''.

Nella sua prima riunione, il nuovo consiglio di amministrazione di Open Fiber ha approvato il piano industriale 2022-2031, che punta alla copertura dell’intero territorio nazionale, mediante il completamento degli interventi nelle aree nere (cluster A e B) e nelle aree bianche (cluster C e D) e la copertura delle aree grigie, a partire dalla partecipazione alle gare che verranno indette dal governo nell’ambito del Pnrr.

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