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Formazione: Openjobmetis, al via 'Baby Sitter 2.0', corso per tate

09 ottobre 2017 | 16.39
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Un corso per chi vuole trasformare la passione per i bambini in un lavoro o per chi, addirittura, un giorno vorrebbe diventare una tata a tempo pieno e occuparsi... di un 'Royal Baby'. E' 'Baby Sitter 2.0', il corso che l'agenzia per il lavoro Openjobmetis Spa, segmento Star, lancia a Milano.

Trovare una baby sitter - che si tratti di un bisogno saltuario o ricorrente - non è semplice: talvolta le famiglie si affidano a conoscenze comuni, ma spesso questa non è la migliore soluzione, sia perché spesso serve comunque un piano B (nel caso in cui la persona a cui ci si rivolge di solito sia malata o impossibilitata) sia perché è facile incontrare persone improvvisate che hanno poca esperienza con i bambini. Inoltre, l’inquadramento contrattuale è un aspetto da non sottovalutare: un contratto di lavoro regolare mette al riparo sia il dipendente sia il datore di lavoro dal punto di vista assicurativo, contributivo e legale.

Ed è proprio con l’obiettivo di formare personale preparato a gestire i bambini, anche di pochi mesi, che Openjobmetis ha deciso di lanciare il suo primo corso per 'Baby Sitter 2.0' nella città di Milano. Il corso sarà tenuto da Massimo Agosti, neonatologo e pediatra, e da Graziosa Giussani, infermiera pediatrica, presso Biomedia, centro di divulgazione scientifica e di organizzazione congressuale, editore in ambito sanitario e partner organizzativo di diverse società scientifiche nonché agenzia specializzata in informazione sulla salute attraverso servizi web.

Massimo Agosti, medico con specializzazione in pediatria e neonatologia è dal 2009 direttore del dipartimento materno-infantile presso l'Azienda ospedaliera - Polo universitario di Varese, nonché professore a contratto presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università dell'Insubria per l'insegnamento di 'Terapia intensiva neonatale'.

Il programma del corso comprende note di medicina del neonato e del bambino: l’ittero del neonato, il calo fisiologico, i sostituti del latte materno, l’eritema da pannolino, il pianto protratto, le allergie e le intolleranze. E ancora note di osservazione, comunicazione e comportamento: il ritmo sonno/sveglia, le tappe neuromotorie, lo sviluppo psicologico, il gioco. Il rischio domestico: traumi, ingestioni incongrue, ustioni, asfissia, avvelenamenti, maltrattamenti. "Abbiamo voluto strutturare un percorso formativo in grado di offrire a persone chiamate a prendersi cura di quanto di più prezioso, i bambini, gli strumenti culturali e scientifici necessari", afferma Agosti.

"In particolare, ci siamo concentrati -continua Agosti- su tutte quelle nozioni che possono costituire una buona infarinatura per occuparsi di bambini molto piccoli, le cui problematiche non possono per ovvie ragioni essere spiegate o descritte dai diretti interessati, ma devono essere riconosciute attraverso determinati segni clinici, quali, per esempio, la febbre o l’eritema. Infine, abbiamo previsto di affrontare aspetti quali il rischio domestico o le manovre anti soffocamento". Il primo corso inizierà il 26 ottobre e avrà una durata di 12 ore con lezioni frontali. I candidati dovranno superare un test d’ingresso e un test di valutazione finale. Al termine, e previo superamento della prova finale, verrà rilasciato un attestato.

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