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Organizzazioni filiera presentano 'Testo unico della vite e del vino' per semplificare settore

26 febbraio 2014 | 10.01
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Roma, 26 feb. (Labitalia) - E' stato presentato, presso la commissione Agricoltura della Camera dei deputati, il 'Testo unico della vite e del vino'. Un documento che unifica tutte le disposizioni che disciplinano la materia del comparto vitivinicolo, attualmente contenute in svariati testi normativi. Il documento è frutto di un lavoro congiunto che ha coinvolto le diverse sigle che rappresentano le realtà economiche del settore vitivinicolo: Agrinsieme (il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane dell'agroalimentare), Unione italiana vini, Federvini, Assoenologi e Federdoc.

Obiettivi del Testo unico (che è stato consegnato ai presidenti della commissione Agricoltura della Camera, Luca Sani, e del Senato, Roberto Formigoni, e che passerà ora all'esame del Parlamento), oltre a unificare le disposizioni normative, anche quelli di pervenire a una reale semplificazione dei procedimenti, attraverso un coordinamento e un'armonizzazione delle diverse fonti.

"Il susseguirsi di provvedimenti, a livello comunitario, nazionale e regionale, ha di fatto creato nel corso degli anni - si legge in una nota delle organizzazioni - un coacervo normativo molto intricato ed eccessivo. Dalla coltivazione in vigna alla produzione di vino, fino all'imbottigliamento e alla commercializzazione dei prodotti, le imprese devono ottemperare a un numero insostenibile di obblighi. Per questo, le organizzazioni del settore si sono fatte promotrici del Testo unico finalizzato ad accompagnare, dalla produzione fino alla movimentazione e alla vendita, i prodotti che hanno origine dalla lavorazione delle uve e a disciplinare l'attività dell'intero ciclo economico con le relative implicazioni normative di interesse settoriale e generale".

I principali testi di riferimento sono stati la legge 82/2006, il decreto legislativo 61/2010 e il decreto legislativo 260/2000. Il Testo unico è articolato in otto capitoli: le 'definizioni' del settore, la produzione viticola, la produzione dei mosti e dei vini, la produzione dei vini a denominazione di origine controllata, la produzione degli aceti, la commercializzazione e l'etichettatura, i controlli e le sanzioni.

"Con il Testo unico le organizzazioni di rappresentanza della filiera vitivinicola hanno inteso dare un contributo concreto alla soluzione dei problemi di uno dei settori più importanti del made in Italy agroalimentare. La sburocratizzazione e semplificazione delle norme e degli adempimenti a cui devono rispondere le aziende del settore è infatti da tempo una delle esigenze maggiormente avvertita dai produttori vitivinicoli", concludono.

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