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Orrore Is a Falluja: civili in fuga uccisi o sepolti vivi

28 maggio 2016 | 13.07
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Civili in fuga da Falluja (Afp)

Frustati, gli arti amputati, se non giustiziati o sepolti vivi sotto le macerie di case distrutte. E' così che i miliziani del sedicente Stato Islamico (Is) stanno infierendo sui civili che cercano di fuggire da Falluja, città a maggioranza sunnita a 65 chilometri da Baghdad conquistata dai jihadisti nel gennaio del 2014. Lo denuncia l'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, parlando di ''un numero crescente di esecuzioni'' di uomini e ragazzi che si rifiutano di combattere tra le fila dell'Is. Più di 800 le persone che sono riuscite a lasciare Falluja da lunedì, quando l'esercito iracheno e le milizie sciite alleate hanno lanciato una campagna per liberare la città dall'Is.

''Ci sono notizie di un aumento drammatico nel numero di esecuzioni di uomini e ragazzi che a Falluja si rifiutano di combattere per le forze estremiste. E molte persone sono state uccise o sepolte vive sotto le macerie delle loro case'', ha detto Leila Jane Nassif, rappresentante dell'Unhcr in Iraq. Secondo l'agenzia Onu, ''più di 800 persone sono fuggite da Falluja, soprattutto dalle zone circostanti, mentre il governo continua la sua offensiva militare per riprendere il controllo della città''.

Nassif riferisce di ''racconti strazianti'' delle persone fuggite, aggiungendo che ''le poche famiglie che sono riuscite a lasciare Falluja lo hanno fatto mettendo a grande rischio la loro vita. Ci hanno detto di aver camminato per ore di notte, attraverso i campi e nascondendosi nei tubi per l'irrigazione in disuso. Altri hanno perso la loro vita cercando di lasciare la città, tra cui donne e bambini. Altri sono stati giustiziati o frustati. A un uomo è stata amputata una gamba''.

L'Unhcr riferisce di decine di migliaia di civili ancora intrappolati a Falluja, ''impediti a scappare dalle forze estremiste mentre la città viene bombardata dalle forze irachene. Le vite dei civili non dovrebbero essere tenute in ostaggio in questo modo''.

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