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Orsini: "Frugano in mia vita privata, a rischio mia incolumità"

31 marzo 2022 | 17.40
LETTURA: 1 minuti

"E' necessario che le informazioni sulla mia famiglia non vengano divulgate"

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"E' necessario che le informazioni sulla mia famiglia non vengano divulgate perché questo potrebbe compromettere la mia incolumità e quella dei miei cari". Il professor Alessandro Orsini si esprime così in un post su Facebook. Il docente di sociologia del terrorismo internazionale è salito alla ribalta nelle ultime settimane con le ripetute apparizioni televisive e le sue analisi sulla guerra tra Russia e Ucraina.

"So che molti stanno frugando nella mia vita privata. Chiedo una gentilezza a tutti coloro che mi conoscono: non rivelate informazioni su di me. La mia riservatezza è legata a un tratto caratteriale, ma c'è dell'altro", scrive facendo riferimento ai rischi per la propria incolumità.

"So anche che molti stanno frugando nei miei post Facebook più antichi. Vi prego di frugare bene e di non tagliare o selezionare strumentalmente soltanto ciò che è comodo per attaccarmi. Ad esempio, i miei post su Napoli sono numerosi, ma tutti conducono alla stessa conclusione: amo profondamente la mia città e sono super-fiero di essere napoletano e, più in generale, di essere meridionale", aggiunge.

"Quanto ai miei post sui bimbi africani che annegano nel Mediterraneo, vengono strumentalizzati e deconstestualizzati. Ho scritto quei post IN DIFESA DEI BAMBINI AFRICANI e non certamente contro gli immigrati. Accuse grottesche. Ho scritto un libro intitolato "Viva gli immigrati" e ho dedicato la mia vita a lottare contro ogni forma di razzismo e di antisemitismo".

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