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Ostia, Cassazione conferma condanne al clan Spada: "C'è metodo mafioso"

30 marzo 2020 | 19.01
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Sette andavano dalle minacce alla violenza, agli sfratti forzosi da alloggi popolari e a una gambizzazione Nel processo per il 'racket' delle case popolari

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Confermate in Cassazione le condanne col riconoscimento dell'aggravante del metodo mafioso per sette esponenti del clan Spada nel processo legato al cosiddetto 'racket' delle case popolari. 

I giudici della Corte d'Appello di Roma il 21 dicembre 2018 avevano condannato gli imputati a pene per un totale di 50 anni di carcere. Le accuse contestate nel processo nato dall’inchiesta della Dda, con i pm Ilaria Calò e Eugenio Albamonte, andavano dalle minacce alla violenza, agli sfratti forzosi da alloggi popolari e a una gambizzazione. Nel processo erano parte civile anche la collaboratrice di giustizia, Tamara Ianni insieme al marito Michael Cardoni.

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