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Pa e smart working, Carlomagno (Flp): "Più efficienza, no a dietrofront"

29 settembre 2022 | 18.27
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"Il lavoro da remoto in tutte le sue forme (lavoro agile, telelavoro, coworking) non è solo un importante fattore di conciliazione vita lavoro, ma è soprattutto uno strumento per modernizzare le nostre Amministrazioni, i loro modelli organizzativi, la loro capacità di rispondere alle richieste del sistema Paese". Ad affermarlo è Marco Carlomagno, segretario generale della Flp (Federazione Lavoratori Pubblici e delle Funzioni Pubbliche), replicando con l'Adnkronos a chi, invece, lamenta una presunta maggiore burocratizzazione della Pa o una minore efficienza.

"Ora si tratta di non disperdere questa esperienza, ma di renderla coerente, diffusa e con una visione a regime" sostiene il sindacalista. "Tornare indietro, come pure parzialmente è avvenuto in questi mesi, a seguito delle iniziative discutibili del ministro Brunetta - osserva - che ci pongono ora come tra i paesi dell’Unione Europea dove meno è diffuso il lavoro agile, non solo non è possibile per la crescita e la consapevolezza ormai acquisita dagli addetti ma sarebbe l’ennesimo errore imperdonabile nei confronti della nostra Pubblica Amministrazione".

"Lo smart working nella Pubblica amministrazione non solo ha contribuito in modo significativo nella fase emergenziale da Covid 19 a tenere sotto controllo la pandemia, ma pur con modalità semplificate, e con dotazioni dei singoli lavoratori, ha permesso il mantenimento e la gestione di tutti i servizi resi a cittadini ed imprese". "Ha costituito inoltre - argomenta il sindacalista - un importante fattore di impulso per l’approvvigionamento di dotazioni informatiche che in questi anni ha visto quasi raddoppiare il numero di computer portatili a disposizione del personale. Così come le misure eccezionali decise dal governo per far fronte alla crisi economica (una tantum, contributi a fondi perduto, cassa integrazione in deroga) sono state l’occasione per implementare i processi di digitalizzazione e l’interscambio delle singole banche dati, di creazione di nuovi processi lavorativi e del lancio di numerose iniziative legate alla fruizione della gran parte dei servizi on line".

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