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Pacifici resta chiuso ad Auschwitz e la polizia lo blocca: "Situazione paradossale"

28 gennaio 2015 | 14.16
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Il presidente della Comunità ebraica romana è stato fermato, insieme al giornalista David Parenzo e a Fabio Perugia, mentre provava a uscire da una finestra del campo martedì sera dopo aver girato un servizio per 'Matrix'. All'Adnkronos racconta: "Intrappolati per oltre tre ore. E' stata un'orrida disavventura, in quel campo sono morti i miei nonni"

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Il presidente della Comunità ebraica romana Riccardo Pacifici, il portavoce della Comunità Fabio Perugia e il giornalista di Matrix David Parenzo con la sua troupe sono rimasti chiusi all'interno del campo di Auschwitz ieri sera dopo che avevano girato un servizio in occasione delle celebrazioni per il settantesimo anniversario della liberazione del campo nazista. Pacifici e Parenzo hanno tentato di uscire dalla finestra e sono stati fermati dalla polizia polacca e poi portati in commissariato. Dopo diverse ore sono stati rilasciati.

"E' chiaro che in un posto del genere c'è un carico di emotività straordinaria oltre alla situazione paradossale di essere piantonati da uomini in divisa: in quel campo sono morti i miei nonni. E' stata un'orrida disavventura", ha detto all'Adnkronos Pacifici.

"Alla fine della trasmissione Matrix, dopo due ore di diretta, siamo rimasti intrappolati dentro il campo senza sicurezza e senza polizia che ci facesse uscire - ha raccontato Fabio Perugia - Ci aveva fatto entrare alle 21 una guardia giurata. Quando abbiamo provato ad aprire le porte del museo per uscire, ci siamo accorti che erano tutte chiuse. Eravamo al freddo e al gelo intrappolati dentro Auschwitz. Abbiamo fatto dei cenni alle telecamere di sorveglianza sperando che qualcuno ci venisse a prendere ma niente".

"Poi abbiamo trovato una finestrella aperta che dava sulla biglietteria, da dove saremmo potuti uscire - ha spiegato ancora il portavoce della Comunità ebraica romana - Parenzo è entrato e ci ha aperto da dentro la porta. A quel punto è scattato l'allarme. Noi siamo stati contenti, abbiamo pensato che qualcuno sarebbe venuto a prenderci".

"Purtroppo quando sono arrivati gli uomini della sicurezza hanno iniziato a insultarci in polacco - ha detto - Noi gli abbiamo fatto vedere il permesso che avevamo e loro hanno chiamato la polizia, che a sua volta ha chiamato la Scientifica. Quattro ore prima eravamo con il presidente Grasso per le commemorazioni, abbiamo mostrato loro le foto ma niente. Ci hanno tenuto lì fino alle 2.30 di notte e trattati come criminali. Poi finalmente ci hanno portato al commissariato, scortati dalla polizia con i lampeggianti. Solo alle 5.30 ci hanno rilasciato".

Pacifici ha raccontato quanto stava accadendo su Twitter: "Siamo stati sequestrati da un'ora dalla polizia polacca dentro Auschwitz dopo trasmissione di Matrix Una vergogna".

"Il Campo era abbandonato e senza sicurezza - si legge in un altro tweet di Pacifici - Il reato mio e di David Parenzo è stato quello di provare ad uscire da una finestra". Con un ultimo tweet Pacifici annuncia: "Usciti tutti ora dal commissariato. Una follia". "Finalmente stiamo per ripartire dalla Polonia dopo essere stati sequestrati follemente dalle autorità polacche", scrive Fabio Perugia su twitter.

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