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Padoan: "Scontro con Ue può costarci caro"

25 agosto 2018 | 15.43
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(Afp)

Lo scontro con l'Ue "può costare caro agli italiani". A sottolinearlo all'Adnkronos è l'ex ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan che mette in guardia sul rischio di dissipare gli sforzi e i sacrifici fatti dai cittadini per riportare l'economia del paese su un sentiero di crescita.

"La cosa che più preoccupa -spiega Padoan- è che manca una idea di dove si vuole andare. Ogni giorno si accentua lo scontro con l'Unione europea passando dall'evocazione di complotti a danno dell'Italia alla minaccia di non pagare quote dei contributi, dovuti al bilancio comunitario. La strada imboccata dall'esecutivo non porta al cambiamento dell'Ue, che pure è necessario, ma crea incertezza negli investitori e una situazione di ansia nei mercati. Incertezza che ha già determinato un aumento dello spread, generando una spesa aggiuntiva per il pagamento degli interessi sul debito di circa 3 - 4 miliardi annui".

Per Padoan "sarebbe utile conoscere il vero obiettivo del governo, che al momento -spiega- non è ancora chiaro. Importante sarà vedere il quadro di finanza pubblica che uscirà dal Def e dalla legge di bilancio. Finora abbiamo assistito a dichiarazioni contrastanti dei vari ministri che hanno generato incertezza. Che è la situazione peggiore. Gli investitori si mettono in attesa, o peggio, c'è chi decide di portare fuori dal paese i capitali".

"Il risultato è che tutta la fiducia conquistata è già stata fortemente danneggiata dall'azione di governo. Il governo del cambiamento rischia di interrompere quel processo virtuoso che aveva portato il nostro paese a migliorare i propri fondamentali sia sul versante della crescita che dei conti pubblici. E a pagare il conto alla fine -conclude Padoan- saranno gli italiani".

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