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Padova, Gdf scopre 4 laboratori che impiegavano manodopera in nero

09 maggio 2014 | 14.54
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La Guardia di Finanza di Padova ha concluso una nuova operazione di servizio nel settore del lavoro nero che ha portato all'individuazione di quattro opifici gestiti da soggetti di etnia cinese ed utilizzati come luoghi di lavoro e allo stesso tempo dormitori, nonché all'identificazione di 38 soggetti e alla denuncia di quatto imprenditori cinesi, per violazioni alla normativa sulle condizioni degli ambienti di lavoro.

L'operazione è stata condotta dai finanzieri del Gruppo di Padova che si sono avvalsi della collaborazione del personale del Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro di Camposampiero (Pd) e della Polizia Locale di Vigonza (Pd), presso quattro opifici per la produzione di capi in pelletteria e parti di calzature.

Tutti i laboratori controllati erano divisi in due zone: una adibita ad area produttiva, senza peraltro rispettare le più elementari norme in materia di sicurezza; una adibita a dormitorio ove erano stati ricavati veri e propri loculi in cartongesso o con tavole di legno che potevano ospitare un maggior numero di persone.

Per poter accedere ai laboratori, i finanzieri hanno dovuto aggirare l'ingresso principale, nonché bloccare gli accessi secondari, in quanto i proprietari si erano dotati di un sofisticato sistema di videosorveglianza e avevano anche predisposto delle vie di fuga.

Durante il controllo le Fiamme Gialle si sono avvalse della continua collaborazione di un interprete dato che i soggetti cinesi non conoscevano la lingua italiana. Sono in corso i successivi riscontri amministrativi volti a definire in modo puntuale la posizione lavorativa dei soggetti identificati per l'erogazione della maxi-sanzione.

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