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Pagano (Dap): "Guardia alta contro le infiltrazioni di jihadisti nelle carceri italiane"

06 settembre 2014 | 21.02
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Il reggente del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria: "Gli agenti allertati per seguire ogni situazione"

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''La guardia è sempre alta. L'obiettivo è evitare la possibilità di infiltrazione di jihadisti nelle carceri italiane. Il pericolo reclutamenti potrebbe esserci, e perciò da tempo abbiamo predisposto sezioni in cui sono reclusi detenuti che di sicuro appartengono a organizzazioni terroristiche''. Lo dice all'Adnkronos Luigi Pagano, reggente del Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria), che spiega: ''anche nelle sezioni ordinarie, tuttavia, il personale di polizia penitenziaria è allertato per seguire ogni situazione''.

''Inoltre -sottolinea Pagano- da anni il Dipartimento ha avviato un monitoraggio centrale sul fenomeno, mettendo in campo mirate misure di prevenzione, in costante collaborazione con le altre forze di polizia e l'autorità giudiziaria''.

Il riferimento è anche a quanto riporta oggi 'il Mattino di Padova', secondo cui ieri, nella casa circondariale due Palazzi, nella cella di un detenuto trentacinquenne di origine marocchina, musulmano praticante, è stata sequestrata una foto con alcune scritte a mano in arabo, appesa alla parete con altri poster: un fermo immagine del video relativo all'uccisione del giornalista statunitense James Foley da parte del boia dell'Is.

''Nessun allarme -spiega Pagano- nel caso di Padova mi sentirei di escludere si sia trattato di un tentativo di infiltrazione. Al detenuto è stato sequestrato un ritaglio di giornale appeso alla parete''.

''In ogni caso -assicura Pagano- tutto il materiale è stato prontamente consegnato all'autorità giudiziaria per le sue valutazioni. La vigilanza è alta, e lavoriamo anche su questo a 360 gradi''.

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