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Palermo, M5S contro 'mare negato': controlli su litorale di Mondello

03 maggio 2014 | 16.05
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Il Movimento Cinque Stelle scende in campo contro il 'mare negato'. I deputati all'Assemblea regionale siciliana, Giampero Trizzino e Giorgio Ciaccio, infatti, hanno chiesto alla Polizia municipale di effettuare dei controlli lungo il litorale di Mondello, borgata marinara di Palermo. Con una nota congiunta i parlamentari di Sala d'Ercole hanno sollecitato i vigili urbani e il Demanio marittimo a ''verificare la presenza di strutture che allo stato attuale insistono sulla spiaggia di Mondello, preso atto che il Comune di Palermo non ha ancora rilasciato alcun titolo abilitativo per l'installazione dì qualsivoglia manufatto con capacità volumetrica che possa rappresentare carico urbanistico''.

"La questione è tutta aperta ed ancora da definire - afferma Giampiero Trizzino -. Il Suap ha sollevato forti perplessità sul carico urbanistico delle cabine e sul fatto che in passato mai è stato chiesto alcun onere. Ci sembra assurda questa disparità di trattamento: perché un singolo cittadino è tenuto a pagare gli oneri di concessione edilizia e un'azienda che installa manufatti sulla spiaggia, no?".

A questo si deve aggiungere il fatto che a Palermo, (come del resto quasi in tutta la Sicilia), non esiste un piano di utilizzo del demanio marittimo, obbligatorio già dal 2005. Per questo motivo il Suap ha richiesto all'assessorato chiarimenti sulla vicenda. Fino ad allora potranno essere montate soltanto le attrezzature strettamente collegate alla fruizione dei lidi, già previste dalla concessione demaniale.

''Vogliamo capire -affermano i deputati- se ciò che è presente oggi a Mondello si limita a questo. Per questo abbiamo inviato foto che documentano la situazione''. Ma il Movimento 5 Stelle va oltre alla richiesta di semplici controlli e rispolvera una battaglia vecchia di un paio di anni, quando ancora senza deputati nelle istituzioni, cominciò ad accarezzare l'idea di ''regalare'' la spiaggia a tutti i palermitani.

''Basta col sequestro a vita dell'arenile -affermano i deputati alla Camera, Riccardo Nuti e Claudia Mannino-. La spiaggia deve essere a disposizione di tutti i palermitani e non solo della minoranza che affitta le cabine. Non è tollerabile che per fare un bagno si debba arrivare a Terrasini o a Balestrate, con un mare che altrove ci invidiano a due passi da casa''.

La battaglia per restituire la spiaggia ai palermitani in casa Cinquestelle è già operativa: da un paio di mesi si studiano le carte, anche alla luce delle prossime direttive europee che dovrebbero aiutare a sbarrare la strada alle mega concessioni. ''Vigileremo -afferma Trizzino- perché le direttive vengano applicate correttamente anche a Mondello''.

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