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Pani (Aifa): 'Sono 5 le morti sospette dopo i vaccini, stiamo valutando nuove segnalazioni'

28 novembre 2014 | 17.00
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(Adnkronos Salute) - Sono "cinque al momento i decessi sospetti su cui stiamo facendo le opportune verifiche. Ma, come ci aspettavamo, stanno arrivando altre segnalazioni, anche considerata l'attenzione mediatica sollevata dalla vicenda". Lo afferma all'Adnkronos Salute il direttore dell'Aifa, Luca Pani, intervenendo sulla vicenda delle morti sospette dopo la somministrazione del vaccino anti-influenza Fluad di Novartis Vaccines. "Abbiamo sospeso i due lotti coinvolti a scopo cautelativo, e al momento sono in corso verifiche sui decessi in Sicilia, Molise, Toscana e Puglia. Ma stanno arrivando altre segnalazioni, che stiamo verificando e di cui sapremo di più nelle prossime ore".

Se le dosi di vaccino sotto la lente sono 470 mila, "ancora non sappiamo quante ne siano state somministrate, e questo è un elemento importante per capire la frequenza di eventuali problemi". Esistono anche dei campanelli d'allarme che di solito fanno scattare negli esperti il sospetto che qualcosa non vada davvero: "La quantità elevata di reazioni avverse gravi per un singolo lotto, l'esistenza di reazioni gravi dello stesso tipo, o di un rapporto causa-effetto molto stringente in termini di tempo in tutti i pazienti. Voglio dire che in tutti i casi, magari, il problema si verifica dopo tre ore, o dopo 12. Ebbene, non ci sono questi elementi, per ora", nel 'caso vaccini'.

"Il blocco è un atto dovuto. E dal momento che stanno emergendo alcuni episodi sospetti, dobbiamo valutare quanto siano diffusi e se hanno elementi comuni rispetto al 'rumore di fondo'". Mentre l'Istituto superiore di sanità indaga sui lotti, "dall'azienda sono arrivate notizie confortanti, ma certo oltre alle verifiche interne noi faremo le nostre indagini". I vaccini 'nel mirino' "sono stati distribuiti solo in Italia, e solo in alcune regioni. E non sono arrivate alle farmacie. In ogni caso rispondiamo a una rete internazionale, e ho appena concluso una teleconferenza con colleghi europei, rispondendo anche a richieste che ci arrivano dall'Australia". Il comparto dei vaccini anti-influenza, infatti, verrà ceduto all'australiana Csl. Insomma, c'è attenzione su questa vicenda anche al di fuori dall'Italia. "Stiamo facendo le nostre verifiche", conclude Pani.

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