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Costruzioni: Panzarella (Feneal), devono essere trainanti per economia

08 febbraio 2017 | 15.12
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"Il settore delle costruzioni deve recuperare il suo ruolo trainante di volano economico". Con queste parole del segretario generale, Vito Panzarella, hanno preso il via i lavori della IX Conferenza di organizzazione FenealUil, oggi a Roma, con la prima giornata presso l'Hotel Universo. Circa 400 le persone presenti, tra delegate e delegati e invitati, che hanno portato il loro contributo di riflessione e approfondimento all’appuntamento organizzativo.

Nella sua relazione introduttiva, appunto, il segretario generale del sindacato dei lavoratori edili, Vito Panzarella, ha toccato vari aspetti dell’attuale situazione politica ed economica, partendo da un'analisi sull’Europa e sottolineando la necessità di cambiare passo per invertire il processo recessivo che vede aumentare le diseguaglianze nei vari paesi dell’Unione.

"Bisogna rafforzare la ripresa economica irrobustendo la domanda interna, mediante investimenti pubblici e privati che rilancino la qualità del sistema Paese", ha sostenuto il segretario, per il quale "infrastrutture, innovazione e ricerca, istruzione e formazione, devono essere pilastri fondanti di questo processo".

Il messaggio che arriva dalla IX Conferenza di organizzazione FenealUil è forte e chiaro: "Il settore delle costruzioni deve recuperare il suo ruolo trainante di volano economico che per anni ha rappresentato la locomotiva dell’intera economia, cambiando il suo modello e puntando su riconversione e innovazione. I dati mostrano un settore ancora in difficoltà - ha spiegato il segretario - ma alcuni timidi segnali di ripresa si intravedono e da questi bisogna ripartire con politiche in grado di produrre reali cantierizzazioni e non solo burocrazia ed effetti annuncio".

Per Panzarella, "occorre una nuova visione per ricucire le periferie e ridisegnare le città, rispondere ai nuovi bisogni con attenzione al territorio, alla qualità e alla sicurezza". "Per questo chiediamo un intervento legislativo promosso dal governo - ha avvertito - che possa guidare e incentivare le politiche di rigenerazione urbana, uscendo dalla logica dell’emergenza e puntando sulla riqualificazione del costruito e del territorio".

"Il governo deve rimettere al centro dell’agenda nazionale -ha detto- il piano 'Casa Italia', un’occasione da non perdere, e in questa direzione anche lo sblocco immediato della classificazione sismica degli edifici è fondamentale perché il sisma bonus non resti sulla carta ma diventi realmente uno strumento efficace come crediamo sia".

Sui rinnovi contrattuali, il segretario ha sottolineato la positività di una stagione in cui si è riusciti a chiudere tutti i contratti del legno e dei materiali da costruzione; "in quanto all’edilizia abbiamo aperto il confronto da pochi giorni", ha dichiarato Panzarella, "e pur registrando le prime distanze confidiamo nel buon senso di tutti per arrivare alla firma di unico contratto". "Per noi ricompattare il settore e puntare all’unificazione dei tavoli contrattuali - ha rimarcato - è un punto importante per qualificare il settore e dare risposte univoche e perentorie".

Per il sindacato, è chiaro che "ci si trova dinanzi a un nuovo modello di edilizia senza il quale non si può pensare a un futuro e il contratto può e deve essere lo strumento per concretizzarlo e guidarlo verso un mercato del lavoro che valorizzi professionalità, qualità, salute e sicurezza dei lavoratori, ponendo un freno all’irregolarità e al lavoro nero che ha riportato il settore indietro di anni".

"False partite Iva, dumping contrattuale, sfruttamento, uso distorto dei voucher sono questioni che vanno risolte una volta per tutte -ha continuato Panzarella- e siamo convinti che queste, come altre battaglie, vadano portate avanti insieme, con la forza che solo l’unità sindacale può garantire".

"Sulla fuga dal contratto edile e del dumping contrattuale nei cantieri - ha spiegato il leader degli edili della Uil- cercheremo una soluzione da condividere con le controparti e da affrontare a livello ministeriale al fine di riconoscere il contratto collettivo dell’edilizia, e più in generale 'il contratto di cantiere', quale unico strumento di garanzia per i lavoratori del settore. Così come, per i lavoratori autonomi e con partita Iva, riteniamo opportuno regolamentare la loro inclusione all’interno del sistema bilaterale".

Tra le varie partite aperte, Panzarella ha poi ricordato il problema delle pensioni edili, legato alla difficoltà per molti lavoratori di accedere all’Ape agevolata con gli attuali criteri. "Se i criteri di accesso -ha spiegato- non venissero modificati come chiediamo, migliaia sarebbero gli edili esclusi. Per questo, sarà necessario migliorare la norma riducendo i 36 anni ed eliminando qualsiasi riferimento ai sei anni continuativi, condizioni ostative per un lavoro discontinuo come quello edile. Solo così i tanti lavoratori che continuano a stare sulle impalcature in età avanzata e sono le vittime più frequenti di incidenti mortali potranno avere una risposta adeguata".

Infine, sul nuovo Codice degli appalti, pur esprimendo un giudizio sostanzialmente positivo, la Feneal ritiene fondamentale che alcune tematiche vadano recuperate con il decreto correttivo.

"Punto per noi centrale -ha sottolineato il sindacalista- è la vertenza dei lavoratori delle concessionarie autostradali per i quali chiediamo di rispettare gli accordi presi con il ministero delle Infrastrutture che contiene la possibilità di eseguire, da parte delle concessionarie, direttamente lavori di ingegneria e manutenzione. La riduzione al 20% degli affidamenti in house ha determinato già 400 licenziamenti e altri sono in arrivo. Non possiamo permettere che si disperda un tale patrimonio di professionalità e specializzazione".

Sicuramente, ha spiegato Panzarella, "la riduzione del numero delle stazioni appaltanti, così come il superamento del massimo ribasso in favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sono stati passi importanti, ma aver elevato la soglia a 1 milione di euro è stato un errore, tenendo conto che in Italia l’80% delle gare sono sotto questo limite".

"Sulla responsabilità solidale -ha concluso Panzarella- siamo d’accordo ad abrogare gli interventi legislativi che nei fatti hanno indebolito la tutela dei lavoratori e fondamentale sarà rafforzare la possibilità di regolarla tramite la contrattazione collettiva nazionale". I lavori della conferenza riprenderanno domani, 9 febbraio, con gli interventi delle delegate e dei delegati FenealUil e del segretario organizzativo Uil, Pierpaolo Bombardieri.

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