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Paolo Rossi e il ricordo dei grandi, da Zico a Rummenigge

10 dicembre 2020 | 15.04
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La morte di Paolo Rossi fa piangere le leggende del calcio mondiale. Compagni di squadra e rivali lo ricordano oggi con commozione. Dai brasiliani Zico, Junior e Falcao al francese Michel Platini, dal polacco Zbigniew Boniek fino al tedesco Karl-Heinz Rummenigge, sono in tanti a rendergli omaggio.

"Riposa in pace Bambino d'Oro e grande amico", scrive sui social Zico, stella del Brasile che ai Mondiali del 1982 capitolò contro gli azzurri guidati proprio da 'Pablito' Rossi con una storica tripletta. Zico, che in Italia giocò con l'Udinese, pubblica anche un collage di foto che lo ritraggono insieme a Rossi dentro e fuori dal campo. Il rispetto e l'affetto per Rossi affiorano anche nelle parole dell'altro mito 'verdeoro' Junior: "Quando arrivai in Italia (al Torino, ndr) dopo i Mondiali del 1982 lui giocava nella Juventus. Ci incontravamo spesso perché frequentavamo gli stessi ristoranti, era sempre gentile ed educato - ha detto Junior ai microfoni di Tv Globo-. Nonostante tutto quello che fece contro la nostra Seleçao, non ha mai detto una parola fuori posto. Lo rispettavo moltissimo, ma tutti avevano un grande rispetto per lui".

Italia-Brasile del 1982 è un ricordo indelebile anche per l'ex romanista Falcao, autore del gol del momentaneo 2-2 prima della terza rete di Rossi che regalò la vittoria degli azzurri. "Il Brasile ha già pianto per colpa sua. Ora piange per lui. Paolo ci ha tolto una coppa del mondo, ma ci ha conquistato con la sua voglia di vivere e giocare a calcio", è il ricordo di Falcao.

Ma tra le 'vittime' di Rossi c'è anche la Germania Ovest. E in questo caso il tributo per Rossi non poteva non essere quello di Karl-Heinz Rummenigge: "Paolo Rossi era un grande del calcio, la sua morte mi ha scioccato, era un mio amico", le parole di Kalle, il capitano di quella nazionale e avversario di Rossi anche ai tempi dell'Inter.

A piangerlo sono anche i suoi ex compagni di squadra della Juventus. A cominciare da Michel Platini: "Tutti ricordano il suo Mondiale del 1982. Abbiamo giocato tre stagioni insieme alla Juventus, dal 1982 al 1985, e abbiamo vinto tutto. E' l'unico grande nome del calcio che è stato così distaccato dal calcio, giustamente. Senza dubbio perché la sua squalifica (per calcioscommesse, ndr) lo aveva ferito molto e poi soffriva molto anche fisicamente perché non aveva più un menisco. Quante ore ha passato sul lettino dei massaggi con il ghiaccio sul ginocchio", è il ricordo di 'Le Roi' affidato a una dichiarazione a L'Equipe.

"Lo ammetto... piango. Facevi parte dei gruppo di 'Amici Veri'... con Te non solo ho vinto... ma anche vissuto...". scrive sui social Zbigniew Boniek.

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