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Papa: Cristo non annulla le culture combatte il maligno che semina zizzania

20 agosto 2014 | 11.31
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Papa Francesco, nel corso della catechesi durante l'Udienza generale nell'Aula Nervi, è tornato a parlare del viaggio in Corea. "Nei giorni scorsi ho compiuto un viaggio apostolico in Corea e oggi, insieme con voi, ringrazio il Signore per questo grande dono -ha esordito Francesco -. Ho potuto visitare una Chiesa giovane e dinamica, fondata sulla testimonianza dei martiri e animata da spirito missionario, in un Paese dove si incontrano antiche culture asiatiche e la perenne novità del Vangelo. S'incontrano tutte e due".

Esprimendo "gratitudine ai cari fratelli vescovi della Corea, alla signora presidente della Repubblica, alle altre autorità e a tutti coloro che hanno collaborato per questa mia visita", il Papa ha spiegato che il viaggio compiuto "si può condensare in tre parole: memoria, speranza, testimonianza. La Repubblica di Corea è un Paese che ha avuto un notevole e rapido sviluppo economico. I suoi abitanti sono grandi lavoratori, disciplinati, ordinati, e devono mantenere la forza ereditata dai loro antenati. In questa situazione - ha osservato Bergoglio - la Chiesa è custode della memoria e della speranza: è una famiglia spirituale in cui gli adulti trasmettono ai giovani la fiaccola della fede ricevuta dagli anziani; la memoria dei testimoni del passato diventa nuova testimonianza nel presente e speranza di futuro".

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