cerca CERCA
Domenica 27 Novembre 2022
Aggiornato: 00:06
Temi caldi

Papa: ''Difendere lavoratori non è essere comunisti ma cristiani coerenti''

27 febbraio 2014 | 13.16
LETTURA: 3 minuti

alternate text

Chi difende la giusta paga contro lo sfruttamento dei lavoratori non è un comunista, è un cristiano coerente. Papa Francesco lo spiega durante l'omelia della messa celebrata nella domus Santa Marta in Vaticano. Jorge Mario Bergoglio cita il passo di un brano dell'apostolo Giacomo, dove si parla di "alcuni incoerenti, che si vantavano di essere cristiani, ma sfruttavano i loro dipendenti".

Il Papa ricorda l'espressione contenuta nelle Sacre Scritture. "Ecco: il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre e che voi non avete pagato, grida; e le proteste dei mietitori sono giunte agli orecchi del Signore Onnipotente". Quindi, commenta: "E' forte il Signore! Se uno sente questo, può pensare: 'Ma questo lo ha detto un comunista...'. No, no, l'ha detto l'apostolo Giacomo! E' Parola del Signore! E' l'incoerenza e quando non c'è la coerenza cristiana e si vive con questa incoerenza, si fa lo scandalo. E i cristiani che non sono coerenti fanno scandalo".

La coerenza è necessaria anche nell'opera di evangelizzazione e nel confronto con i non credenti. "Se ti trovi davanti un ateo che ti dice che non crede in Dio - osserva Francesco - tu puoi leggergli tutta una biblioteca, dove si dice che Dio esiste e anche provare che Dio esiste, ma lui non avrà fede. Ma se davanti a questo ateo tu dai testimonianza di coerenza di vita cristiana, qualcosa incomincerà a lavorare nel suo cuore. Sarà proprio la testimonianza tua che a lui porterà quella inquietudine su cui lavora lo Spirito Santo. La grazia che tutti noi e tutta la Chiesa deve chiedere è che siamo coerenti".

In vista della Pasqua, intanto, è stato reso noto il programma del Pontefice. A cominciare dai sei giorni di ritiro per la Quaresima ad Ariccia, ai Castelli Romani, dove il Pontefice farà gli esercizi spirituali insieme alla Curia romana dalla domenica 9 marzo e fino al venerdì 14. In precedenza, Jorge Mario Bergoglio aprirà il 5 marzo i riti quaresimali del mercoledì delle Ceneri all'Aventino, in due distinte basiliche entrambe su uno dei sette colli di Roma: a Sant'Anselmo alle 16.30 per la processione penitenziale, a Santa Sabina alle 17 per la benedizione e l'imposizione delle Ceneri.

La domenica delle Palme il 13 aprile nella basilica di San Pietro alle 9.30 nella Cappella Papale vi sarà la benedizione dei ramoscelli d'ulivo, con la processione e la messa celebrata da Francesco in piazza San Pietro. Come da tradizione, il Venerdì Santo la 'Via Crucis' al Colosseo. Quindi, la Veglia Pasquale nella basilica vaticana sabato dalle 20.30 e la messa della Pasqua di Resurrezione domenica 20 aprile alle 10.15 in piazza San Pietro, che precederà la benedizione 'Urbis et Orbi', ovvero alla città di Roma e al mondo intero, alle 12 dalla Loggia della Basilica Vaticana.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza