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Papa Francesco: "La pandemia è venuta come il diluvio"

14 maggio 2020 | 18.19
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Il Pontefice nella messa a Santa Marta ha invitato tutti a "pregare ognuno secondo le proprie credenze chiedendo a Dio che ci perdoni"

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(Fotogramma)

"A novembre non sapevamo cosa fosse una pandemia, è venuta come un diluvio". Così Papa Francesco celebrando la messa a Santa Marta. "Quante pandemie nel mondo: adesso ci svegliamo un po’ ma ci sono tante pandemie che fanno morire la gente e noi guardiamo dall’altra parte", ha ammonito Bergoglio citando i dati dei primi "quattro mesi" di quest’anno: "Una statistica ufficiale parla di un’altra pandemia: tre milioni e 700mila persone sono morte di fame. C’è la pandemia della fame".

Il Pontefice ammonisce: "La preghiera di oggi ci deve fare pensare alle altre pandemie: la fame, le guerre. Oggi è importante essere insieme. Siamo stati invitati a pregare ognuno secondo la propria tradizione. Che Dio fermi questa pandemia come le altre pandemie: la fame, la guerra, i bambini senza educazione. Che Dio benedica e abbia pietà di tutti noi".

Ricordando la giornata di preghiera, digiuno e carità indetta per oggi dall’Alto Comitato per la Fratellanza Umana, il Pontefice osserva: "La pandemia è venuta senza che la aspettassimo ma ora c’è e tanta gente che muore da sola, senza potere fare nulla. Può venire il pensiero che non ci tocca, ‘Ma mi sono salvato..’, ma pensa alle conseguenze economiche, sull’educazione, a quello che avverrà dopo. Forse ci sarà qualcuno che dice che è relativismo religioso. Ognuno prega come sa. Non stiamo pregando l’uno contro l’altro: ognuno prega secondo le proprie credenze chiedendo a Dio che ci perdoni, che fermi questa pandemia. Oggi, giorno di fratellanza, guardando l’unico Padre".

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